India: il business dell'oro bianco

India: il business dell'oro bianco
7 Novembre 2006
NUOVA DELHI: In India la produzione di latte crescerà del 3% nel prossimo biennio. Il dato conferma le aspettative sull'incremento del business che ruota attorno al nuovo "oro bianco". Gli elementi raccolti dagli analisti lasciano pensare che nel prossimo biennio il Paese potrebbe consolidare una posizione di primo piano nella produzione mondiale di latte, sfiorando i 100 milioni di tonnellate nel 2007/08.

La produzione totale si dovrebbe fermare a 95 milioni di tonnellate per il periodo 2006/07. Il nuovo obiettivo, riporta la USDA - United States Department of Agricolture - in un recente studio, sarà quello di produrre 98 milioni di tonnellate, con un incremento netto di circa 3 milioni di tonnellate, ovvero poco più del 3%.

La produzione dovrebbe contare su 41 milioni di tonnellate di latte di mucca e 57 milioni di tonnellate di latte di altra provenienza, rispondendo alla crescente domanda, concentrata attualmente soprattutto nelle zone urbane del Paese. Le cause di tale incremento sono da ricondursi alla maggiore richiesta delle aziende casearie, alle innovazioni tecnologiche che hanno permesso una radicale espansione della capacità produttiva, e alle intese tra il settore pubblico e il settore privato che daranno una spinta agli investimenti nei prossimi mesi.

Il latte costituisce uno degli elementi fondamentali nell'alimentazione delle famiglie indiane. Bevuto fresco o caldo, fermentato o trasformato in yogurt o in burro, utilizzato come bevanda principale, come condimento o ingrediente per ulteriori cibi, è storicamente una delle sostanze di maggior pregio e utilità nell'ambito domestico del subcontinente.

Eppure -- nonostante i numeri positivi della sua produzione e le caratteristiche storiche di centralità nelle abitudini indiane -- il consumo pro capite di latte nel subcontinente risulta inferiore alla media mondiale. Nel Paese, infatti, giornalmente ogni persona consuma circa il 12% in meno rispetto alla media del pianeta.


Roberto Rais
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