Nomi a dominio: l'importanza del .cn

Nomi a dominio: l'importanza del .cn
21 Marzo 2007
PECHINO: Pensando all'ingresso sul mercato cinese, per molto tempo le imprese italiane (e purtroppo non tutte) si sono preoccupate di registrare solo il loro marchio, cercandosi di tutelare dall'innato spirito di imitazione degli imprenditori cinesi.

La crescita del mercato interno sta determinando, però, nuove esigenze di marketing per la promozione di prodotti destinati principalmente all'uso domestico. Questo fenomeno sta facendo emergere alcune problematiche in passato del tutto ignorate in Cina (ma già molto sentite nel resto del mondo), ed inerenti i conflitti che possono sorgere tra trade name, trademark e nome a dominio con suffisso .cn
Le imprese presenti in Cina stanno ora scoprendo che pur avendo registrato il proprio marchio, e pur essendo titolari di un web site con nome a dominio .com o .it, altre aziende concorrenti, per lo più cinesi stanno registrando nomi a dominio identici ai loro marchi o trade names con suffisso .cn e ciò al fine di effettuare abusive attività di marketing mediante i relativi web sites destinati al mercato interno.

Da un punto di vista pratico la portata di questo fenomeno è notevole e non più trascurabile. Basti considerale l'importanza che ha assunto il marketing via web in Cina. L'enorme diffusione di internet e la naturale propensione dei cinesi ad usare siti nella propria lingua nonché la facilità di fruizione e di accesso a siti .com.cn e .cn possono costituire elementi fondamentali nella promozione, diffusione e successo di un prodotto sul mercato interno.

Per registrare un nome a dominio occorre presentare una semplice richiesta ad una delle società a ciò debitamente autorizzate dalla CNNIC- China Internt Network Information Center-. La procedura non presenta particolare problematiche è abbastanza rapida e non molto costosa. Il suffisso .cn può essere acquisito sia da società cinesi che da società estere senza nessuna differenza o discriminazione di sorta..

Eventuali dispute in merito ai nomi a dominio .cn possono essere deferite al CIETAC -China International Economic and Trade Arbitration Center- che ha una sezione specializzata su questa materia.

E' bene precisare che il titolare di un marchio registrato non ha diritto di priorità in merito alla registrazione di un nome a dominio, ma esistono dei criteri di protezione in caso di uso abusivo del nome a dominio per atti di concorrenza sleale.

Se la registrazione di un nome a dominio costituisce violazione dei diritti di proprietà intellettuale legati al marchio può essere richiesta la cessazione dell'uso e la cancellazione del nome a domino e la assegnazione al titolare del marchio.

In particolare in base all'art. 8 delle Domain Name Dispute Resolution Policy (CNDRP), l'azione innanzi al CIETAC può essere iniziata in tutti i casi in cui:

- vi sia una ipotesi di possibile confusione con il nome o il marchio del reclamante, sempre che quest'ultimo abbia dei diritti di proprietà industriale (marchio registrato) o un legittimo interesse;
- il titolare del nome a dominio non ha diritti o interessi legittimi in merito al nome a dominio ovvero alla maggior parte del nome a dominio;
- il titolare del nome a dominio ha registrato o sta usando il nome a dominio in cattiva fede.

Come accennato le decisioni assunte dal CIETAC possono consistere in un provvedimento di cancellazione o trasferimento del nome a dominio al legittimo titolare. Normalmente le decisioni sono assunte in 60 giorni dall'avvio della procedure.

Inoltre, secondo l'orientamento giurisprudenziale predominante, è possibile agevolemente chiedere un indennizzo nei seguenti casi:
- Ipotesi di abuso nell'uso del nome a dominio per rilevanti attività di e-commerce che abbiano portato una verosimile confusione nei consumatori;
- La registrazione (anche sotto forma di traduzione o traslitterazione) di un marchio notorio con lo scopo di trarne un profitto.

In tutti i casi in cui non sia possibile determinare l'ammontare esatto dei danni, la condanna non può eccedere in ogni caso i 500,000 RMB.


Giovanni Pisacane
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