NEW DELHI: Novità in vista per gli aeroporti indiani. Sia lo scalo di Chennai che quello di Bangalore sono infatti coinvolti in una serie di cambiamenti di differente spessore.
La scorsa settimana l'aeroporto di Chennai ha infatti inaugurato alcune nuove postazioni multimediali dedicate interamente alla musica, dei veri e propri chioschi all'interno dei quali sarà possibile scaricare dei file musicali in maniera del tutto legale ed economica. I chioschi, attrezzati con dei computer liberamente accessibili al pubblico in transito, sono predisposti per la connessione con diversi supporti multimediali: sono infatti supportate diverse tipologie di hardware, dalle chiavi USB ai i lettori mp3, dai più famosi Ipod ai tradizionali lettori cd e quant'altro ancora immaginabile.
L'iniziativa prende il nome di Anytime Digital Downloads (ADD) e, secondo le parole del responsabile del progetto, T.S. Ranganathan, presto verrà diffusa anche in altri luoghi di grande traffico. I chioschi ADD, ancora secondo le dichiarazioni ufficiali di Ranganathan, dovrebbero aiutare le persone che amano la musica e vogliono creare la propria collezione personale di file audio a poter realizzare in maniera del tutto legale e con costi minimali i propri desideri.
L'iniziativa potrebbe anche aiutare il governo in quella che è una lotta senza interruzioni alla pirateria che si sta diffondendo a macchia d'olio nel subcontinente, incentivando la distribuzione globale di prodotti multimediali a prezzi che potrebbero scoraggiare le vie illegali. Secondo i migliori propositi, entro il 2007 potrebbero essere installate altri 200 terminali simili a quello inaugurato nell'aeroporto di Chennai, con la speranza che il progetto imprenditoriale possa dare buoni risultati già nel breve periodo. Oltre ad essere abilitati per il download di mp3, i chioschi ADD mettono inoltre a disposizione degli utenti suonerie mono e polifoniche, accettando sia denaro in contante che carte di credito come mezzo di pagamento.
Chennai diviene così il primo aeroporto indiano ad offrire un servizio simile: i terminali si trovano per ora solamente nella zona Kamaraj, quella dei terminal dedicati ai voli nazionali. Lo stesso Dinesh Kumar, responsabile dello scalo, si è augurato che tale iniziativa possa esser replicata con successo in altri aeroporti indiani, divenuti oramai uno dei luoghi di traffico più intensi dell'intero continente asiatico.
Novità di diverso tipo coinvolgono invece l'aeroporto di Bangalore, uno degli scali maggiormente in crescita nel Paese. È infatti noto da tempo che la metropoli tecnologica indiana avrà presto un nuovo aeroporto, un biglietto da visita all'avanguardia per presentarsi coerentemente con la propria nomea di polo indiano dell'ICT. La differenza rispetto alle notizie precedentemente diffuse è che ora si conosce anche la data ufficiale di inaugurazione dell'imminente piattaforma: 2 aprile 2008.
Il Governo di Karnataka ha anche scelto ufficialmente il nome da attribuire al proprio principale scalo, optando per un sobrio "Bangalore International Airport", con delusione di coloro che volevano intitolare diversamente l'aeroporto locale. La scelta, come si legge dalle dichiarazioni rilasciate dai responsabili istituzionali del luogo sui quotidiani, è ricaduta su "Bangalore International Airport" solo perché in questo modo i passeggeri (e tra loro in particolar modo i turisti stranieri) potranno identificare e riconoscere più facilmente lo scalo.
A quanto sembra i lavori sono ad un ottimo punto, tanto che mancherebbero al completamento solamente i collegamenti ferroviari, linee che comunque non dovrebbero tardare più di tanto: i cantieri, promettono i supervisori, saranno chiusi entro la fine dell'anno.





