Nuove convergenze tra Italia e Corea

Nuove convergenze tra Italia e Corea
4 Aprile 2007
SEOUL: La recente visita in Italia del presente sudcoreano Roh Moo-Hyun ha fornito nuovi spunti di rilancio nella cooperazione tra i due peasi. ''La Corea del sud ha molto da imparare dagli italiani'' .Ne e' convinto il presidente della repubblica coreana, , che in conferenza stampa, a margine dell'incontro bilaterale con il premier Romano Prodi, fornisce ''tre prove'' alla sua analisi.

Come primo punto, il presidente coreano ricorda che ''l'Italia ha ottenuto il primato dei 350 prodotti riconosciuti nel mondo come Made in Italy, mentre la Corea ne ha avuti solo 50''. ''In Italia - aggiunge - ci sono 5.700 coreani residenti, di cui 1.500 studenti. Secondo me -- aggiunge Roh - il Paese che riceve molti studenti stranieri e' avanzato''. La terza prova fornita dal presidente coreano ha a che fare con la lingua. ''Molti sono i coreani che parlano italiano, mentre pochi gli italiani che parlano il coreano''. ''Ho scoperto che ci sono ancora larghi margini nei settori dove stringere la cooperazione tra i due Paesi'', dal chimico-farmaceutico all'agroalimentare, dalla moda al cinema, dall'aerospaziale alla nautica, prosegue Roh Moo-Hyun, che sul fronte della politica internazionale concorda con Prodi sull'importanza dell'azione multilaterale e si dichiara ''d'accordo sulla direzione intrapresa dal governo italiano in merito alla riforma delle Nazioni Unite''.

Ma è soprattutto nel settore della ricerca e dell'innovazione tecnologica, dove si presentano le maggiori prospettive di convergenza e di collaborazione. I bracci operativi del Ministero dello Sviluppo italiano e di quello coreano, rispettivamente IPI (Istituto per la promozione industriale) e KOTEF (Korea Industrial Technology Foundation) hanno firmato un Memorandum di collaborazione per il reciproco scambio di informazioni ed esperienze in campo industriale. La Corea detiene attualmente un know - how di punta nel settore dell'ICT e la firma del Memorandum, oltre a promuovere la cooperazione tra governi per sviluppare l'espansione dei mercati del settore, dara' anche un supporto alle collaborazioni gia' esistenti tra le imprese dei due Paesi promuovendo nuove partnership ed investimenti.
Oltre alla firma del Memorandum, nel corso dell'incontro il Ministro delle Comunicazioni Gentiloni e il suo omologo coreano Rho, Jun-Hyong hanno affrontato anche il tema della cooperazione nel settore delle tecnologie Wireless Broadband e della telefonia mobile. Nel 2006, in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino, i coreani di Samsung, in collaborazione con Telecom Italia, hanno svolto con successo una sperimentazione della tecnologia Wireless Broadband. Oggi, inoltre, e' stato stipulato un accordo tra Rai Way ed Etri (l'Istituto coreano di ricerche per le telecomunicazioni) per lo sviluppo della tecnologia T-DMB (radiofonia digitale).

Non solo quindi intensificare e sviluppare gli scambi commerciali e le opportunità di investimento dall'Italia e verso l'Italia. Tutti concordi si sono trovati concordi nell'individuare quella che è e sarà la vera sfida del ventunesimo secolo per i due paesi: il superamento della fase e della logica del semplice commercio nella direzione di una sempre più stretta sinergia industriale e tecnologica.

La Corea è oggi l'undicesima economia mondiale, la terza in Asia dopo Cina e Giappone. Il tasso di crescita del Pil per il 2006 vicino al 4,8% candida il Paese a protagonista dell'economia globalizzata del XXI secolo. L'Italia è al momento il tredicesimo partner commerciale della Corea.


Angelo Toscano
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