Borsa indiana, crollo del real estate

Borsa indiana, crollo del real estate
4 Aprile 2007
MUMBAI: In India l'inizio di settimana borsistica è stato caratterizzato dal brutto tonfo del lunedì e dalla attesa ripresa registrata il martedì, quando il Sensex è tornato sopra quota 12.600 chiudendo a 12.624 punti.

A trascinare negli abissi la borsa di Mumbai sono stati i titoli immobiliari: le società legate al real estate hanno pagato a caro prezzo alcune determinanti contemporaneamente manifestatesi. I titoli del settore hanno innanzitutto risentito più degli altri dell'inatteso rialzo dei tassi di interesse a breve termine deciso dalla Reserve Bank of India (la RBI ha innalzato di 25 punti base il tasso, portandolo dal 7,50% al 7,75%), fattore, questo, cui si è unita l'attuale situazione che caratterizza il mercato degli immobili nel subcontinente, contraddistinto da difficoltà sempre maggiori nella concessione di finanziamenti ad esso collegati e prezzi dei beni sempre più proibitivi, tendenze che dovrebbero continuare nei prossimi mesi.

Alcune banche tra le più importanti dell'India (come la ICICI Bank, ad esempio) hanno già preso atto del rialzo del tasso di riacquisto deciso dalla RBI aumentando i propri tassi di interesse sui finanziamenti, e presto dovrebbero rispondere nella stessa maniera anche le altre banche private del Paese, mentre per quanto riguarda le manovre delle banche del settore pubblico probabilmente si attenderà un segnale dal governo.

Quanto sopra si è tradotto in una brusca caduta dei principali titoli azionari del segmento, che hanno generato un lunedì di Borsa da paura: Parsvanth ha chiuso con un declino del 7%, Sobha Develop del 6,8%, mentre Mahindra Gesco, Unitech e Peninsula Land hanno chiuso a -- 5%.

Di tutt'altra natura è stato invece il martedì, che ha rappresentato una seduta all'insegna della modesta riscossa per il Sensex, che ha guadagnato 169 punti chiudendo a quota 12.624. Insieme all'indice dei 30, anche l'altro indice principale di riferimento, il Nifty, ha guadagnato in maniera sensibile, chiudendo a 3.690 con un rialzo di 57 punti. Oltre agli indicatori globali anche i singoli indici di settore hanno chiuso la giornata con un segno positivo, quasi a cancellare i timori delle ore precedenti.

A segnare ottime performance sono stati i titoli del settore tecnologico, veri protagonisti della seduta, con Wipro in crescita del 3%, Satyam Computer del 2,8% e Infosys del 2,1%. Nei titoli a media capitalizzazione i best performers sono stati invece HCL Tech, Mastek e Moser Baer. Altrettanto positive le performance dei titoli legati al mondo dei motori (Hero Honda a + 4%, M&M a + 2,3% dopo aver annunciato il suo nuovo prodotto insieme a Renault, Tata Motors + 1%, Maruti + 0,5%), e quelli del settore bancario (HDFC Bank + 2%, ICICI Bank + 0,6%).

Tra i titoli degli altri settori si ricorda Orchid Chemical, che ha registrato un modesto guadagno dovuto per lo più alla risposta del mercato indiano all'annuncio dell'ingresso della società in quello canadese, e soprattutto BHEL, che dopo la pubblicazione dei risultati provvisori di inizio anno, e l'annuncio di nuovi ingenti investimenti nelle proprie fila, ha segnato una crescita del 4,5%.


Roberto Rais
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