India e America Latina, così lontane, così vicine

India e America Latina, così lontane, così vicine
1 Maggio 2007
NEW DELHI: Tredicimila chilometri e non sentirli. È la distanza (chilometro più, chilometro meno) che separa due dei quattro Paesi del BRIC, Brasile e India. Distanza geograficamente immutabile, ma economicamente sempre più compressa grazie a una serie di legami socio -- diplomatici e soprattutto commerciali: dal calcio (argomento del quale trattammo su queste pagine appena una settimana fa) alla finanza, passando per musica e cultura.

Il Brasile, comunque, non è l'unica nazione del Sud America a porre occhi e mani sul subcontinente: dei diciannove Paesi che compongono l'America Latina, tredici hanno già le loro basi di rappresentanza a Delhi, e ben presto se ne aggiungeranno altre, sull'indicazione lanciata dai brasiliani che hanno già provveduto ad avviare e sviluppare le proprie operazioni tramite il consolato di Mumbai. Guyana, Paraguay, Repubblica Dominicana ed Ecuador hanno inoltre aperto le loro ambasciate nell'arco dello scorso biennio; a Giugno toccherà invece al Costa Rica, mentre qualche settimana dopo dovrebbe essere la volta dell'ambasciata del Guatemala, che inaugurerà la propria sede diplomatica sempre a Delhi.

D'altronde America Latina e India sono tanto lontane (geograficamente) quanto vicine per struttura economica. L'esempio più rappresentativo è offerto ancora dal Brasile, Paese che, proprio insieme a Russia, India e Cina, ha saputo conquistare un posto in prima fila allo spettacolo offerto dai migliori Paesi Emergenti. Paese che, proprio come l'India, ha un'economia in fortissima crescita e proprio come il subcontinente, in rapida maturazione e ben più resistente che in passato a crisi finanziarie e cambiamenti repentini. Paese che, alla pari della nazione asiatica, ha un'economia che si basa fortissimamente sull'agricoltura, settore nel quale entrambi i Paesi del BRIC stanno muovendo enormi sforzi tecnologici e strutturali.

Oltre che simili, le economie di Brasile e India potrebbero anche godere della complementarietà di alcune delle risorse presenti nei confini nazionali. Il Brasile è uno dei leader mondiali nei carburanti ecologici, ed è ben noto quanto l'India sia affamata di risorse energetiche da acquistare in linea con la propria policy governativa, sempre molto attenta al rispetto dell'ambiente. D'altro canto l'esperienza e le peculiarità di alcune imprese a grossa capitalizzazione del subcontinente (specialmente in alcuni settori industriali) può senz'altro tornare utile in America Latina, come testimoniano le presenze di Mittal Steel in Messico, o di Videsh in Brasile.

Inoltre, al fine di avvicinare culturalmente le due popolazioni, la nazione sudamericana ha lanciato l'idea di un festival culturale della durata di due mesi che dovrebbe tenersi in India il prossimo anno, allo scopo di diffondere nel Paese asiatico la musica, l'arte e la cultura del Brasile. Lo stesso, probabilmente, sarà fatto anche dall'India in Sudamerica. Chissà che l'elefante non impari presto a ballare la samba e a giocare a calcio.


Roberto Rais
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