NEW DELHI: Un tempo, per le strade delle principali metropoli indiane, migliaia di persone si accalcavano presso i tradizionali venditori ambulanti per comprare -- spesso a caro prezzo -- ortaggi e frutta locali. La situazione sta rapidamente cambiando perché tra commercianti e acquirenti si sta inserendo con sempre maggior vigore la Reliance Fresh, dividendo l'opinione pubblica sull'eticità della concorrenza nel settore.
Ma facciamo un passo indietro: Reliance Fresh è la divisione della Reliance Industries of India (uno dei principali gruppi del subcontinente) che si occupa di gestire una catena di punti vendita al dettaglio specializzati nella vendita di frutta, verdura e ortaggi nazionali. Dal 2006 in poi Reliance ha inaugurato numerosi outlets, da Hyderabad a Chennai, da Bangalore a Ahmedabad. Ogni punto vendita è geograficamente collocato in maniera tale da non intralciare gli affari degli altri punti della catena, creando così una vasta rete in rapidissima espansione che si caratterizza per l'elevata economicità dei propri prodotti.
Logico pensare che, dinanzi a un colosso di queste dimensioni (che per giunta ha alle spalle un colosso di dimensioni ancora maggiori), i contadini non possano far altro che giocare un ruolo troppo simile a coloro che vorrebbero lottare contro i mulini a vento. Decisi a non farsi tagliare definitivamente fuori dal mercato locale, migliaia di persone sono perciò scese in piazza negli scorsi giorni per protestare apertamente contro i negozi Reliance Fresh, accusando l'impresa di averli spinti ai confini del settore, sull'orlo di un precipizio chiamato povertà.
Le migliaia di persone, in gran parte donne, hanno gridato per ore slogan contro l'azienda, agitando frutta e ortaggi che difficilmente troverebbero degli acquirenti. Altrettanto difficile è trovare un equilibrio tra le ragioni delle due parti in causa: Reliance acquista i prodotti direttamente dai coltivatori locali, rivendendoli ai consumatori e potendosi permettere di applicare dei prezzi più elevati ai primi, e più bassi ai secondi. Al contrario dei piccoli venditori, infatti, Reliance può saltare uno o due passaggi della lunga catena distributiva agricola.
L'azione di Reliance ha così destabilizzato il mercato indiano degli ortaggi, con ripercussioni che, vista e considerata la grandezza del settore agricolo del subcontinente, sono definibili per lo meno come di vasta proporzione. Milioni e milioni di persone che, ad oggi, dipendono solo dal commercio della frutta e della verdura, una larga fetta della società indiana che rischia di entrare in una irreversibile crisi.
Eppure l'opinione pubblica è più che mai spaccata. Stando alle ultime ricerche, i consumatori indiani paiono ben felici di potersi servire nei punti vendita Reliance Fresh, trovando gli stessi prodotti che troverebbero in strada a prezzi notevolmente minori. L'azienda si è inoltre difesa dicendo di immettere nel mercato prodotti di alto livello, acquistati direttamente dai coltivatori indiani. Niente alimenti di importazione quindi, per una battaglia che, una volta tanto, si gioca tutta in casa





