BANGKOK: I dirigenti delle principali aziende operanti in Thailandia sono concordi nel ritenere che la stabilità politica potrebbe rappresentare quest'anno il fattore di maggiore impatto sulla crescita dei profitti delle proprie imprese e, più in generale, sullo sviluppo economico dell'intero paese.
Il dato è emerso da un sondaggio effettuato dalla Worldwide Thailand, una delle principali società di comunicazioni thailandesi.
L'indagine ha evidenziato come le incertezze politiche legate al passaggio dall'attuale potere militare ad un governo democratico rappresentino il principale elemento di instabilità e di freno per l'economia locale, unitamente alla mancanza di appropriate politiche strategiche in campo economico in grado di affrontare in modo mirato le problematiche che emergono sui mercati.
Altro rilevante elemento di preoccupazione emerso dal sondaggio è rappresentato dal timore che il prezzo del petrolio possa crescere ulteriormente nei prossimi mesi e penalizzare ulteriormente le iniziative imprenditoriali.
I risultati dell'indagine hanno peraltro evidenziato come le principali aziende thailandesi intendano incrementare sensibilmente il budget da porre a disposizone delle proprie campagne di marketing al fine di influenzare ed indirizzare in maniera più incisiva le opinioni dei consumatori, sempre più attenti alla comparazione dei prezzi tra i diversi prodotti offerti.
A testimonianza del non florido momento economico della Thailandia è stata diffusa in settimana dalla IMD (Institute for Management Development) la classifica sul livello di competitività dei 55 paesi maggiormente industrializzati: la Thailandia è scesa rispetto allo scorso anno dalla 29esima alla 33esima posizione, collocandosi all'ultimo posto tra le nazioni della regione Asia-Pacifico.
Secondo quanto citato dal rapporto, le principali priorità per il governo thailandese sono il ripristino del clima di fiducia tra gli investitori, il rafforzamento della competitività industriale, la riduzione dei costi della logistica e l'attuazione di adeguate riforme in grado di regolamentare in modo più efficiente il mercato. Tra i punti di forza dell'economia thai sono invece emersi l'alto livello di occupazione, il basso costo della vita ed il momento positivo dell'industria turistica.
Secondo fonti provenienti dal Ministero delle Finanze, infine, il governo thai sarebbe intenzionato a varare nei prossimi giorni un provvedimento volto a stimolare il mercato immobiliare attraverso un mirato programma di incentivi: le prime indiscrezioni riferiscono che gli aiuti governativi saranno validi per un solo anno ed includeranno una riduzione delle tasse sugli immobili ed un taglio drastico delle commissioni sui passaggi di proprietà. Il mercato immobiliare ha fatto registrare negli ultimi mesi un forte rallentamento per effetto del calo della crescita economica e della diminuzione della fiducia dei consumatori, ma sono in molti a ritenere che il trend possa presto invertirsi per effetto dei suddetti incentivi governativi e dell'atteso ulteriore taglio dei tassi di interesse.





