India, alla borsa di Mumbai i titoli bancari volano alto

India, alla borsa di Mumbai i titoli bancari volano alto
23 Maggio 2007
MUMBAI: Martedì 22 maggio l'indice più importante della Borsa di Mumbai, il Sensex, ha chiuso guadagnando altri 65 punti grazie alla spinta dei titoli petroliferi e dell'intero settore delle comunicazioni. Con il rialzo avvenuto nell'ultima sessione l'indice raggiunge quindi i 14.483,59 punti, chiudendo un inizio settimana caratterizzato dallo stesso ritmo con il quale si era chiusa la settimana borsistica precedente.

Con un piccolo passo indietro ricordiamo infatti che già da mercoledì 16 il Sensex è stabilmente sopra quota 14.000, quella tanto sospirata soglia psicologica che la Borsa di Mumbai aveva dapprima abbracciato con vigore per poi perdere e riconquistare un'infinità di volte. Nella seduta del 16, chiusasi con un guadagno di 198 punti (a quota 14.127,31) l'indice aveva raggiunto addirittura un punto di massimo guadagno a 222,32 punti, per poi assestarsi sui 198 punti di differenza con la seduta precedente grazie alla performance particolarmente positiva dei titoli bancari (su tutti ancora il titolo di State Bank of India).

Anche la sessione del 17 era stata guidata dalle ottime prestazioni dei titoli bancari, accompagnati dagli exploit di alcuni gruppi industriali: tra di essi si cita Reliance Industries, che ha guadagnato in un giorno quasi il 3% dopo l'annuncio della scoperta di due depositi di gas non lontani dalle coste orientali e occidentali del Paese. Il Sensex ha chiuso quindi con un guadagno di altri 172 punti, raggiungendo i 14.299,71 punti dopo un massimo intraday di 14.352,98.

Dopo la sessione indolore del venerdì, è quindi arrivato lo sprint di inizio settimana: lunedì l'indice ha guadagnato 115 punti mentre martedì, come già anticipato, il guadagno è stato di altri 65 punti, con una lunga serie eterogenea di titoli tra le fila dei best performers (dal gruppo Reliance Industries a Tata Steel ai farmaceutici come Ranbaxy Lab).

Similare l'andamento dell'altro indice principale, il Nifty della NSE, che dopo le sedute pressoché stabili di mercoledì 16 e venerdì 18, e quella positiva di giovedì 17 (+48 punti), ha visto la propria quota arrivare a 4.260,90 grazie ai guadagni di lunedì (+16,90 punti) e martedì (+46,40 punti).

Il Sensex torna quindi sopra i 14.000 punti, e viste le prerogative, spera di poter ambire ad una lunga permanenza oltre il limite tanto sospirato. Artefici di questa spinta i maggiori gruppi industriali del Paese, e soprattutto i titoli bancari, spesso e volentieri attori principali della Borsa, anche quando l'andamento generale del mercato di Mumbai non era così esplicitamente al rialzo.

Tra i titoli bancari maggiormente attivi nelle ultime settimane si ricordano State Bank of India, le cui azioni sono state spinte verso l'alto dalle notizie che arrivano dalle fonti governative, ma anche la privata HDFC Bank, istituto di credito molto spesso citato tra i best performers del settore. Attualmente HDFC Bank è la seconda banca privata indiana, ed ha come grosso rivale il leader delle banche private del subcontinente, il gigante ICICI Bank. Voci vicine alla società preventivano nel breve-medio periodo un aumento di capitale, ed un'accelerazione verso una politica di azionariato diffuso presso i dipendenti.


Roberto Rais
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