MILANO: Questo venerdì, 25/5, sbarcherà a Milano una delegazione dalla municipalità di Suzhou, con il proclamato intento di aprire le porte della città alle imprese italiane.
Suzhou, meno di cento chilometri da Shanghai, ha registrato nel corso del 2006 un tasso di sviluppo economico interno pari a quasi il doppio di quello nazionale cinese, e si è guadagnata il primo posto in Cina per gli investimenti internazionali, con quasi 20.000 imprese a capitale straniero.
Sul territorio sono già presenti un centinaio di imprese miste a capitale italiano, e l'incontro di venerdì mira a incrementare queste sinergie.
Giungeranno le principali autorità della città, per presenziare a una serie di incontri business to business tra 24 imprese cittadine ed un ancora imprecisato numero di PMI italiane. Il tutto a seguito di una tavola rotonda che vedrà l'intervento di medie.grandi imprese già presenti a Suzhou, come Carel (elettronica), Valvitalia (valvole), Intercos (cosmesi) e Safilo.
Quest'ultima, leader nell'occhialeria di lusso, nel gennaio 2007 ha dato vita a Safilo Eyewear Industries (Suzhou) Ltd..
La società, con un capitale registrato di oltre 13,5 milioni di Euro, ha sede all'interno del SIP, il Suzhou Industrial Park, fiore all'occhiello della città e una tra le più vivaci zone di sviluppo economico di tutta la Cina (frutto di una joint-venture tra il governo Cinese e l'autorità di Singapore).
Il SIP registra uno sviluppo costante, con tassi di crescita annua pari al 45%, e oggi può vantarsi di avere come maggiori investitori stranieri Samsung, Siemens, Nokia, Alcatel, L'Oreal e Fujitsu.
Per l'Italia, l'ultima azienda a insediarsi nel Parco Scientifico è stata RadiciNovacips.
L'azienda del Gruppo Radici, una tra le realtà chimiche italiane più attive a livello internazionale, poche settimane fa ha inaugurato Radici Plastics (Suzhou) Co., Ltd., primo impianto produttivo del gruppo nel paese asiatico.
Lo stabilimento si sviluppa su circa 13.000 metri quadri e conta per ora una quarantina di dipendenti.
Altra azienda che vale la pena di citare per il buon rendimento all'interno del Parco Industriale è la Manuli Rubber Industries, nata in provincia di Ascoli e oggi gruppo multinazionale specializzato nella componentistica per impianti oleodinamici.
Al momento Manuli ha 2 unità produttive situate nel SIP: l'Unità Tubi, inaugurata nel 2005, e l'Unità Assemblati, aperta nel 1997 a Shanghai e trasferitasi l'anno scorso a Suzhou.
Il valore degli investimenti in Cina di Manuli vede un capitale investito netto di 32,7 ml/Euro, un Capex di 11 ml/Euro e un fatturato della società in Cina di 22 ml/Euro, per circa 350 dipendenti. L'interesse per la Cina riecheggia poi nel valore delle esportazioni verso il paese, con un valore assoluto oltre i 6 ml/Euro (2006) e una crescita del +30% rispetto al 2005.
La disponibilità di risorse scientifiche, tecnologiche e infrastrutturali di questo Parco e di altre zone di sviluppo economico della città (come la Suzhou New & High Tech District -- SND, o la Kunshan Economic and Technological Development Zone -- KETDZ) sono alla base delle notevoli opportunità di investimento nell'area.
Molte grandi aziende italiane ne hanno già preso atto, mentre restano ancora da convincere le piccole-medie imprese, generalmente restie a delocalizzare e investire in Cina.
L'affluenza all'evento di venerdì potrà servire da indicatore del grado di interesse delle PMI.
(Nella speranza che la leggera aria di disorganizzazione che circonda il meeting non vada invece a incrementare la generica diffidenza che l'Italia rivolge alle opportunità del mercato cinese.)





