India, alla NSE un Nifty da record

India, alla NSE un Nifty da record
30 Maggio 2007
MUMBAI: La National Stock Exchange (NSE) negli ultimi giorni si è resa protagonista di una scalata che -- è il caso di dirlo -- non ha precedenti nella sua storia: il Nifty ha infatti battuto tutti i record, chiudendo la sessione di martedì a 4.293,25 punti, dopo aver toccato un livello massimo di 4.298,85. Il guadagno della giornata del 29 è comunque più che onorevole, con un incremento di oltre 36 punti che acquisisce ancora maggior valore se si considera che il dato di martedì ha fatto seguito alle ottime precedenti performance della NSE, con il Nifty che guadagnò più di otto punti lunedì 28 e 43,25 punti nell'ultima seduta di Borsa della settimana scorsa.

Diverse le ragioni delle ennesime sessioni positive della Borsa indiana. Già negli scorsi giorni alcuni dati macroeconomici ne avevano influenzato positivamente i sentimenti. Occorre ricordare prima di tutto il "fattore inflazione", con i tassi sull'aumento dei prezzi al consumo e all'ingrosso in continua diminuzione; l'inflazione è infatti scesa al 5,27% (era al 5,44% durante la settimana precedente), numero che rappresenta una lieve diminuzione ma per la quarta settimana consecutiva.

Di fianco alle informazioni positive nel campo inflazionistico vi sono poi quelle relative al cambio rupia / dollaro. Dopo le paure per una "super-rupia" inarrestabile, ora la moneta indiana pare aver subito una battuta d'arresto, e la cosa non può che far piacere alle grosse industrie del Paese, in particolar modo quello del settore dell'information technology: gli esportatori di software del subcontinente generano ricavi che per il 60% sono riconducibili a transazioni effettuate con la valuta statunitense.

Le notizie sui cambi rupia / dollaro non possono quindi che accontentare le grandi compagnie tecnologiche. E di fatti l'indice del segmento IT è stato il secondo best performer durante la scorsa settimana, con un incremento che nella sola giornata di venerdì è stato di 120,72 punti (l'indice si è fermato a quota 4.959,36). Anche i singoli titoli hanno registrato rendimenti da best performers: su tutti Infosys Technologies, Wipro, TCS, I-Flex e Satyam Computer.

Oltre al Nifty anche il Sensex, sulla Bombay Stock Exchange (BSE) ha fatto ottime cose. Venerdì 25 maggio ha chiuso con un incremento di 120 punti, segnato, come è detto, dalla diffusione dei dati relativi all'inflazione e al cambio tra la rupia e il dollaro (prima di tali informazioni la Borsa trasudava impazienza, tanto che il Sensex aveva aperto la mattinata in negativo a oltre 170 punti). Lunedì il Sensex ha invece ottenuto un buon + 59 punti, sospinto dalle ottime prestazioni dei titoli bancari (che oramai da diverse settimane guidano la BSE), petroliferi, automobilistici.

Sulla scia di questi ottimi risultati, il Sensex ha chiuso in positivo anche la sessione di martedì 29, con un guadagno di oltre 110 punti. Ora l'indice è a quota 14.508,21 punti, e i giorni in cui faticava a permanere sopra la soglia - che più volte abbiamo definito anche "psicologica" - dei 14.000 sembrano lontani.

Positivi anche tutti gli indici settoriali con risultati eccellenti dei farmaceutici e delle industrie pesanti, con Cipla (+ 4,95%), BHEL (+4,86%) e Larsen & Toubro (+4%) su tutti.


Roberto Rais
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