Thailandia e Cina rafforzano la partnership economica

Thailandia e Cina rafforzano la partnership economica
30 Maggio 2007
BANGKOK: Il primo ministro thailandese, Surayud Chulanont, ed il presidente della Cina, Hu Jintao, hanno sottoscritto nella giornata di lunedi un piano d'azione volto a definire le stategie future per il rilancio della cooperazione economica tra i due paesi.
Il premier thailandese si è recato in Cina per una visita ufficiale di due giorni al fine di rafforzare le intese diplomatiche con il governo cinese ed allacciare i rapporti necessari per dare slancio allo sviluppo dei reciproci rapporti economici.
In occasione dell'incontro, il presidente cinese Hu Jintao ha elogiato la Thailandia come prezioso alleato della Cina, sia da un punto di visto politico che sotto il profilo delle intese economiche, ricordando come le relazioni tra i due paesi siano evolute in modo significativo a seguito dell'avvio di rapporti diplomatici ufficiali 32 anni fa.
Hu Jintao ha inoltre precisato che il governo cinese sarà pronto a sostenere le autorità thailandesi nel caso in cui la situazione politica in Thailandia dovesse precipitare. In Thailandia, infatti, è attesa a giorni una decisione da parte del supremo organo giudiziario, il Tribunale Costituzionale, in merito alla possibilità di bandire dalla vita politica i due principali partiti politici a causa di presunte illegalità commesse a seguito del colpo di stato dello scorso settembre. Al riguardo molti osservatori hanno evidenziato che qualora i giudici dovessero pronunciarsi a favore della messa al bando dei due partiti, lo scenario politico in Thailandia ne risulterebbe stravolto e non potrebbero escludersi manifestazioni e rivolte di piazza.
"Indipendentemente da ciò che accadrà sul piano internazionale o nelle questioni interne dei due paesi, l'amicizia e la collaborazione tra Cina e Thailandia si manterrà ben salda", ha precisato Hu Jintao.
L'accordo siglato tra le due parti prevede un impegno reciproco a rafforzare le attuali relazioni economiche e ad implementare una serie di iniziative di sviluppo nei settori delle telecomunicazioni, della cultura e della lotta contro la droga. Al tal fine il piano, composto di 15 punti e decominato Joint Strategic Plan, delinea in modo dettagliato le azioni da adottare nel quinquennio 2007-2011. Con un accordo separato è stato invece sancito il reciproco riconoscimento legale dei diplomi di laurea conseguiti nei due paesi.
L'obiettivo dichiarato dai due governi è quello di raggiungere entro il 2010 un volume complessivo negli investimenti e negli scambi reciproci pari a 15 miliardi di dollari.
In occasione dell'incontro non è invece stato trattato l'argomento relativo alla opportunità, emersa nelle scorse settimane, di costruire una linea ferroviaria che colleghi la provincia cinese dello Yunnan con il nord della Thailandia. Nessun accenno neppure alla questione sicurezza nel sud della Thailandia, che nella giornata di lunedi ha registrato l'ennesima attacco dinamitardo che ha causato la morte di 4 persone.
La Cina è il secondo paese che il pm thailandese Surayud ha visitato da quando è stato nominato premier lo scorso ottobre, subito dopo il colpo di stato che il 19 settembre ha portato all'esilio dell'allora primo ministro Thaksin Shinawatra.
Cina e Giappone, che Surayud ha visitato lo scorso mese, sono stati i primi due paesi a riconoscere ufficialmente il governo militare insediatosi in Thailandia, laddove tradizionali alleati come gli Stati Uniti e l'Unione Europea non hanno risparmiato pesanti critiche alla giunta.


Fabio Grandin
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