7 sedute positive in 7 giorni di contrattazioni. E' passata la paura?

7 sedute positive in 7 giorni di contrattazioni. E' passata la paura?
14 Giugno 2007
PECHINO -- Alla chiusura di mercoledì le borse cinesi hanno registrato la settima seduta borsistica consecutiva all'insegna del toro. Una notizia capace di destare stupore non tanto per l'ampiezza del rally già corso in questa prima parte dell'anno dalle piazze azionarie cinesi, 50% dopo aver archiviato il 2006 in crescita del 130%, quanto per la velocità con la quale gli indici hanno ripeso a salire dopo la flessione conosciuta a seguito dell'aumento della stamp tax dello scorso 29 maggio.

Lo Shanghai Composite Index ha chiuso a quota 4.176, in crescita di 104,34 punti o del 2,56%, mantenendosi ad di sopra del supporto psicologico dei 4.000 punti per tutto il tempo delle contrattazioni grazie al sostegno di circa 700 titoli in crescita e di volumi altrettanto crescenti. Fra i principali titoli che hanno sorretto l'indice troviamo due bancari: l'Industrial and Commercial Bank of China che con il più elevato volume di scambi giornaliero ha toccato quota 5,28 yuan, in crescita del 4,25% e la China Minsheng Banking Corp., in crescita di 0,25 yuan e con il maggiore controvalore scambiato.
Lo Shenzhen Component Index ha recuperato ancora più velocemente dell'indice di Shanghai, chiudendo la seduta ad un nuovo massimo assoluto: 13.811 punti, in crescita di 231,76 punti o dell'1,31%. Delle oltre 450 azioni in crescita ricordiamo l'andamento di due matricole: la Shenzhen Shiyida Technology e la While Yinxing Energy, entrambe hanno più che raddoppiato la loro capitalizzazione rispetto al prezzo di collocamento. Fra i titoli maggiormente scambiati del listino troviamo ancora una volta China Vanke, in crescita del 5,45% a 19,55 yuan. Guardando invece ai settori anche il listino di Shenzhen ha segnato una giornata positiva per i titoli bancari, nonostante i ripetuti rumors circa un rialzo del tasso di interesse dei depositi bancari, che nei giorni scorsi hanno limitato le performance del settore. Il settore immobiliare, dei trasporti e l'industria tessile sono stati altrettanto capaci di accendere l'interesse degli investitori.

Ma la giornata si è distinta anche per l'andamento della quotazione della valuta cinese. La People's Bank of China ha infatti aperto le contrattazioni dello yuan rispetto al dollaro americano fissando come prezzo medio di giornata 7,6282, scendendo sotto la soglia dei 7,63 yuan per la prima volta dalla parziale apertura della valuta nazionale avvenuta nel luglio 2005.

Facendo un passo indietro a quanto accaduto nell'ultima seduta di borsa della scorsa settimana, che ha visto lo Shanghai Composite Index chiudere di poco sotto i 4.000 punti in crescita del 0,57%, è interessante riportare come diversi organi di stampa hanno segnalato dei lavori in corso da parte del governo cinese per redigere un regolamento atto a far rientrare sui listini del continente i titoli di diverse imprese cinesi al momento quotate solamente alla borsa di Hong Kong. Tra questi titoli, conosciuti come red chips, rientrerebbero oltre venti aziende, fra le quali alcuni colossi come China Mobile, società di telefonia mobile numero uno al mondo per numero di clienti, con una capitalizzazione di 1.500 miliardi di HK$, Lenovo, quarto produttore al mondo di PC, GOME, azienda leader nel retail di elettrodomestici e CNOOC, gigante cinese dell'offshore.
Questa manovra, da diverse parti giustificata come a far ritornare la fiducia negli investitori dopo l'aumento della stamp tax, avrebbe anche il vantaggio di ampliare la capitalizzazione del mercato e di renderlo più adeguato ad accogliere il continuo aumento di liquidità immessa sul listino dagli oltre 300.000 nuovi depositi titoli quotidianamente aperti dai cittadini cinesi.

Guardando infine ai settori che più si sono messi in luce nei primi giorni della settimana ritroviamo ancora una volta i petroliferi con Sinopec che martedì ha messo a segno un balzo dell'1,14% a quota 15,11 yuan per azione, il settore dei trasporti, con Daqin Railway in crescita del 9,38% a 16,21 yuan e dell'energia, dove Huaneng Power International ha sfiorato il limite massimo di oscillazione consentita in crescita del 9.98% a quota 13,44 yuan. Il settore bancario ha invece visto tutti i principali titoli delle principali banche cinesi muoversi in controtendenza sulla base del rumor già ricordato.


Omar Maseroli
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