19a Assemblea Plenaria dell'Italy-Japan Business Group: novità per gli affari in Giappone

19a Assemblea Plenaria dell'Italy-Japan Business Group: novità per gli affari in Giappone 19a Assemblea Plenaria dell'Italy-Japan Business Group: novità per gli affari in Giappone
14 Giugno 2007
TOKYO. È l'Istituto Italiano di Cultura che ha ospitato ieri i lavori dell'Assemblea dell'IJBG, che vede la partecipazione di esponenti del mondo degli affari e delle istituzioni, come il Ministro dell'Economia, del Commercio e dell'Industria giapponese Akira Amari, l'ambasciatore Mario Bova e il Sottosegretario di Stato per il Commercio Internazionale Mauro Agostini. Presenti anche l'ICE con la sua controparte giapponese, la JETRO, rappresentate rispettivamente da Umberto Vattani e Hiroshi Tsukamoto.
Moderatore è stato il co-presidente giapponese dell'IJBG Yoshiharu Fukuhara, Presidente Onorario di Shiseido, assistito dal nuovo co-presidente italiano Giorgio Zappa, Direttore Generale di Finmeccanica.

I discorsi di apertura hanno sottolineato sia l'importanza dell'interscambio economico-commerciale che i buoni rapporti esistenti, anche a livello politico tra Italia e Giappone, ma hanno pure evidenziato quanto tale positiva situazione sia poco sfruttata.
Particolarmente basso è il livello degli investimenti diretti, soprattutto di quelli italiani in Giappone, e, rispondendo con un po' d'ironia ad una domanda sul problema dell'Euro posta in conferenza stampa, il co-presidente Zappa ha sollecitando gli imprenditori italiani ad investire in Giappone approfittando della forza della nostra valuta.

Messa in evidenza inoltre la complementarità sotto molti aspetti delle rispettive economie e di quanti siano i settori su cui convergono i rispettivi interessi.
Come ricordato da Giandomenico Magliano, Direttore Generale per la Cooperazione Economica e Finanziaria del Ministero degli Esteri, il capitalismo italiano è per la maggior parte un capitalismo familiare, ricco di mestiere ma povero per quanto riguarda gli aspetti finanziari, promozionali e di distribuzione, settori in cui invece primeggiano le imprese giapponesi.
È su questo ed altri aspetti che dovrebbe intensificarsi la collaborazione italo-giapponese, ad esempio il campo dell'alta tecnologia, come non sono da dimenticare gli interessi comuni come l'impegno contro il riscaldamento globale e la ricerca di fonti di energia alternative, questione che, in quanto importatori di petrolio, tocca entrambi i paesi.

Altro punto è quello della tutela della proprietà intellettuale, citato dal Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri Midori Matsushima, intervenuta al posto del Ministro Amari.
L'On. Matsushima ha ricordato quanto sia il Giappone che l'Italia abbiano riportato ingenti danni economici dovuti alla falsificazioni dei propri marchi tecnologici o di moda, soprattutto ad opera di aziende cinesi, ed ha sollecitato una collaborazione a livello internazionale per porre un freno a tale fenomeno.
Da parte italiana, l'On. Agostini ha ribadito tali argomenti, aggiungendo che a breve verranno aperti 14 desk anti-contraffazione in diversi paesi "sensibili" (5 solo quelli in Cina), che, appoggiandosi alle strutture ICE forniranno assistenza e consulenza legale a tutti quegli imprenditori italiani che ritengono che i marchi di loro proprietà siano stati impropriamente utilizzati o contraffatti.

Ciò che insomma emerge da questa 19a Assemblea Plenaria è un'estrema vicinanza di interessi tra i due paesi, che però non sempre riesce a concretizzarsi in effettive collaborazioni.
Gli strumenti per incentivarle esistono, e sono molteplici: dalle Camere di Commercio alle rispettive agenzie di promozione del commercio estero, per finire con la piattaforma fornita dall'IJBG.
Come ricordato da Hiroshi Tsukamoto della JETRO, nonostante la rapidissima crescita cinese, il Giappone continua ad essere la seconda economia del pianeta, e la JETRO dispone di sei centri IBSC (Invest Japan Business Support Centers) dove vengono temporaneamente e gratuitamente offerti spazi e consulenze alle aziende straniere interessate ad investire in Giappone.

Per quanto invece riguarda il ruolo dell'IJBG, l'associazione si sta organizzando per sviluppare delle commissioni semi-permanenti che abbiano la funzione di mantenere vivi i rapporti tra i membri e di preparare quello che comunque rimane l'appuntamento principale, cioè l'assemblea annuale.

Appuntamento quindi a Genova, nella primavera 2008, per la prossima assemblea plenaria che sancirà i 20 anni di attività dell'Italy-Japan Business Group.


Gigi Boccasile
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