Il paradiso dei nuovi ricchi: gli hotel più lussuosi del mondo scelgono la Cina

Il paradiso dei nuovi ricchi: gli hotel più lussuosi del mondo scelgono la Cina Il paradiso dei nuovi ricchi: gli hotel più lussuosi del mondo scelgono la Cina
22 Giugno 2007
PECHINO: In un'economia in crescita continua e vertiginosa come quella cinese, divenuta il centro e, soprattutto, lo scenario concreto di importanti meeting, trattazioni e affari di punta del world business, non sembra meravigliare il piano d'investimento ad opera di società straniere specializzate nei servizi di lusso che mira a fare della Cina il mercato di punta in Asia e la nuova spiaggia d'approdo per un giro di guadagni da capogiro.

Dagli anni 80 ad oggi poi, parallelamente alla crescita economica cinese, è aumentata la mole di quella jieji (classe sociale) che gravita intorno ad essa. Ed ecco apparire sulla stampa internazionale notizie urlate che sottolineano il riferimento ossimorico di un Paese comunista con una schiera di nuovi ricchi, o borghesi, come più provocatoriamente si ama etichettarli. Una realtà che conta oltre 350 milioni di cinesi e che rappresenta perciò una fetta consistente per un settore, come quello del lusso, che spesso non può appoggiarsi ad un'utenza di vaste proporzioni.

Lo scenario perciò è davvero interessante, non solo perché costituito da una delle clientele di ricchi fra le più elevate al mondo, ma arricchita continuamente dalla assiduità di viaggi di lavoro di businessmen da tutte le parti del pianeta. Pechino sembra essere destinata a diventare, al pari di Shanghai una dei centri nevralgici in Asia per spessore di eventi ufficiali, diplomatici ed economici.

Sembra averlo ben capito il Jumeirah Group, con sede negli Emirati Arabi che detiene uno dei più lussuosi hotel di Dubai, il Burj Al Arab e che sembra aver puntato seriamente gli occhi sull'Impero di Mezzo per i suoi futuri progetti d'espansione.di catena alberghiera. E' stata annunciata difatti l'inaugurazione per luglio 2008 a Shanghai del prossimo hotel di lusso appartenente al gruppo: l'HanTang Jumeirah Shanghai, conterà ben 388 stanze extralusso. Una tappa d'inizio per il Jumeirah Group che sembra invece puntare molto su terreni meno battuti dall'industria degli hotel di lusso in Cina e che guarda con grande interesse all'area di Pechino, in continua evoluzione urbanistica e dal rinnovato prestigio architettonico, che già a partire dal prossimo anno in occasione dei Giochi Olimpici, richiamerà a sé l'attenzione mondiale.

Anche la Conrad Hotels & Resorts, uno fra i marchi più famosi nei servizi e infrastrutture di lusso appartenente all' Hilton Hotels Corporation ha annunciato ieri dalle pagine del Shanghai Daily l'apertura di un hotel nella grande città cinese per l'inizio del nuovo anno e che andrà ad aggiungersi alla catena di 18 alberghi extralusso gestiti dalla Conrad. Si tratterà di un albergo di 362 lussuosissime stanze, situato nella Xintiandi area di Shanghai. Dopo il successo dell'hotel gestito dal gruppo appartenente alla Hilton Corporation ad Hong Kong, la Conrad Hotels & Resorts sembra puntare moltissimo su Shanghai, stimata fra una delle città al mondo ad alto potenziale di vendita dei servizi extralusso.

Per quanto riguarda la presenza europea sul mercato delle accomodations di lusso in Cina è la tedesca Kempinski a fare la sua entrata di scena senza troppi timidi preamboli. Con una conduzione di ben 11 hotel nel Paese, la società europea sembra essere quella più sicura nell'approccio al mercato cinese, certa dei guadagni che ne deriverebbero. Lo testimonia la mole di progetti che intende portare a termine in pochissimo tempo, entro il 2010, in moltissime città cinesi e l'altrettanto alto numero di hotel che intende inaugurare.

L'entrata di Kempiski sul mercato cinese nel 1992 ha visto l'apertura del Kempinski Hotel Beijing Lufthansa Center. Scegliendo perciò Pechino come centro d'avvio della propria attività in Cina, Kempiski programma di inaugurare altri centri di pari prestigio a Shanghai, Hohhot, Huizhou, Qingdao, Tianjin, Wuxi, Xi'an, Suzhou, Guiyang and Yinchuan e tutto ciò in soli tre o quattro anni, battendo i tempi della concorrenza. Astuta sembra essere poi la trovata di Kempiski nel dar vita parallelamente ad una "via del benessere" che colleghi attraverso un treno extralusso le principali città cinesi e la rete di hotels e servizi che portano il suo nome. Ecco allora il progetto del Tangula Express Train , accessoriato con cabine di lusso, servizio ristorante d'altissimo livello e con la possibilità di scegliere fra le migliori cucine europee, trattamenti di bellezza e sale termali dove rilassarsi, per non parlare poi del sistema ultra tecnologico di entertainment di cui saranno provviste tutte le stanze. Il tutto per rendere piacevole il viaggio da Pechino a Lhasa, passando attraverso Xi'An. Il futuro del luxury business sembra essere davvero tutto cinese.


Paolo Cacciato
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