Hitachi, il futuro è realtà: cambiare canale con la forza del pensiero

Hitachi, il futuro è realtà: cambiare canale con la forza del pensiero Hitachi, il futuro è realtà: cambiare canale con la forza del pensiero
28 Giugno 2007
HATOYAMA: Quante volte ci è capitato di vedere in tv programmi realmente noiosi, personaggi televisivi antipatici e odiati o scene di film particolarmente cruente tanto da voler cambiare immediatamente canale? Quante volte abbiamo desiderato di vedere scomparire l'immagine sullo schermo in meno di un secondo e puntualmente ci ritroviamo col cercare in fretta e furia il telecomando smarrito in qualche angolo sperduto della casa? Ebbene dal genio tecnologico giapponese sembra essere arrivata l'ultima novità in fatto di controller tv: potremmo chiamarlo "telecomando cerebrale" il nuovo prototipo, presentanto durante una recente dimostrazione al laboratorio Hitachi di Hatoyama nella prefettura di Saitama.

Trattasi di un casco progettato per effettuare una "mappatura ottica" della zona cerebrale che normalmente utilizziamo per fare calcoli o stimoliamo nell'esercizio del canto. L'apparecchiatura è in grado di leggere gli impulsi nervosi provenienti dal nostro cervello e il cambio del flusso sanguigno indirizzato verso la zona nervosa soggetta allo stimolo dell'attività di calcolo.

La dimostrazione è stata data proprio con l'aiuto di una ricercatrice, Akiko Obata che dopo aver indossato il casco è stata indirizzata dal professor Kei Utsugi, ricercatore dello staff Hitachi, a compiere una serie di calcoli di facile risoluzione. Non appena Obata ha iniziato a riflettere e a contare il computer collegato al casco ha cominciato a tracciare la mappatura della zona cerebrale soggetta allo stimolo, contemporaneamente una serie di impulsi ad infrarossi facevano muovere e fermare un treno elettronico collegato al casco.

"La zona che andiamo a stimolare" spiega Utsugi "è la parte frontale della corteccia cerebrale, quella che utilizziamo normalmente per funzioni logiche, di calcolo e rielaborazione e che andiamo anche a sollecitare quando cantiamo una canzone." Secondo lo staff di ricercatori Hitachi grazie a questa tecnologia sarà possibile sviluppare un controller in grado di trasmettere, tramite gli infrarossi emessi dal casco, gli impulsi ad un televisore sintonizzato con l'apparecchiatura di rilevazione nervosa. Non è futuristica perciò la progettazione di un telecomando senza tasti che ci permetterà di accendere o spegnere la tv, o ancor più utilmente, cambiare con immediata rapidità un canale nel momento desiderato, tutto con la sola forza del pensiero e un piccolo calcolo logico matematico. "L'apparecchiatura" continua Utsugi "potrà essere estesa nell'impiego a svariate classi d'elettrodomestici che richiedono un impulso di accensione o di spegnimento o di regolazione generale del proprio funzionamento".

L'Hitachi prosegue in questa fase l'implemento di un'apparecchiatura in vendita già da diversi anni per scopi medici. La struttura è la medesima e il funzionamento di base è strutturato sempre sulla mappatura degli impulsi cerebrali. Trattasi di uno strumento in grado d'evidenziare l'assenso o il diniego di pazienti paralizzati. Alla base del segnale inviato dal casco al computer collegato vi è sempre un semplice calcolo matematico: quando il paziente vuole dire sì compie un semplice calcolo e la mappatura evidenzierà la sua decisione d'assenso, in caso contrario si limiterà a non pensare a nulla.

Secondo i ricercatori di Hitachi attraverso questa tecnologia sarà possibile estendere l'uso dell'apparecchiatura a moltissimi ambiti applicativi. Secondo il capo del team di sviluppo del progetto, Hideaki Koizumi, la tecnologia in questione troverà un enorme e facile successo anche nell'industria dei giocattoli. Come la ricercatrice sottoposta alla dimostrazione, anche i bambini potranno divertirsi facendo muovere e fermare una locomotiva elettronica o virtuale, come in un videogame solo col pensiero, facendo calcoli o meno. Una realtà che sembra richiamarci alla mente immagini di film fantascientifici dove i protagonisti spostavano oggetti solo con la forza del pensiero.

Il progetto, sviluppato da diversi anni, trova ora una sua compiuta realizzazione. La presentazione ad opera di Hitachi infatti non rappresenta una dimostrazione iniziale di una ricerca in fase d'avvio, ma segna l'inizio della vera e propria produzione: il prototipo mostrato alla stampa giapponese è costituito da un casco e da un'apparecchiatura di mappatura cerebrale del peso davvero contenuto di 1 kg. Il passo dal prototipo al prodotto finito e alla grande distribuzione sembra essere realmente breve. Il futuro? Mai stato così vicino.


Paolo Cacciato
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