PECHINO: E' il leader cinese degli apparecchi televisivi. Un marchio comunemente associato con schermi, box multimediali e lettori DVD. Con un impianto di produzione nella Repubblica Ceca e un accordo strategico con Microsoft, Changhong si prepara a sfidare i competitor europei e giapponesi nel settore dell'home entertainment, scommettendo sullo sviluppo di nuove tecnologie.
Per oltre 15 anni l'azienda ha prodotto esclusivamente televisori catodici per la Cina (spartendosi il mercato locale con Konka e Hisense) per poi ramificarsi nei maggiori segmenti dell'elettronica di consumo: dai condizionatori d'aria fino ai lettori Mp3.
Il focus dell'azienda ora verte sull'alta tecnologia televisiva, a partire dagli schermi LCD e PDP, acronimo di Plasma Display Panel: televisori al plasma di dimensione superiore ai 42 pollici, dotati di sistemi integrati per la ricezione satellitare, digitale terrestre e Internet. L'hardware per la connettività Internet verrà sviluppato in collaborazione con Microsoft, che ha recentemente acquistato l'1% delle azioni di Changhong sul listino di Shanghai.
"Il mercato è ormai maturo", sostengono gli esperti di Analysis International. Le previsioni degli analisti sull'andamento del mercato globale dei televisori ad alta definizione sono più che rosee: la richiesta annuale di schermi superiori ai 38 pollici crescerà del 55% circa nei prossimi due anni. Nella sola Cina continentale, stando a un rapporto Insight Media, ci sarà una richiesta di oltre 45 milioni d'apparecchi: il 22% del totale mondiale. Le Olimpiadi del 2008, che saranno trasmesse in diretta televisiva dalle emittenti statali, trascineranno il settore almeno fino al 2009.
Changhong intende cavalcare l'onda per abbattere la concorrenza straniera in Cina e imporsi sul mercato europeo. Nel 2008 lancerà nuove linee di maxischermi ad alta tecnologia e prezzi contenuti, che si collocheranno nella fascia medio-alta dell'offerta di apparecchi Tv di grandi dimensioni.
I televisori al plasma verranno prodotti e commercializzati in Europa attraverso la filiale di Nymburk, a pochi chilometri da Praga. Un impianto iperspecializzato, inaugurato alla fine del 2006 e costato oltre trenta milioni di dollari. Il distaccamento cèco sarà la chiave delle operazioni oltreconfine di Changhong, che potrà aggirare il dazio del 14% imposto da Bruxelles sull'importazione di apparecchi televisivi cinesi.
L'azienda punta così a diventare il terzo produttore mondiale di Tv al plasma dopo Sharp e Philips. Avrà una capacità produttiva pari a circa sei milioni di unità all'anno, dichiarano i portavoce. Fondanta nel 1958 a Mianyang, in Sichuan, Changhong impiega oltre 30000 persone e gode di una presenza capillare sul territorio cinese, in modo da offrire un efficiente servizio di assistenza tecnica - una delle ragioni fondamentali dietro il successo finora raggiunto.





