Gli specialisti: Sensex da sogno, presto sopra i 50.000 punti?

Gli specialisti: Sensex da sogno, presto sopra i 50.000 punti? Gli specialisti: Sensex da sogno, presto sopra i 50.000 punti?
19 Luglio 2007
MUMBAI: "Il Sensex ha superato i 50.000 punti". No, la dichiarazione non è frutto di un improvviso aumento dell'indice più importante della BSE, ma è frutto di una previsione in fondo non troppo lontana, che vede la Borsa indiana proiettata in un futuro sempre più roseo.

La prospettiva in un primo momento potrebbe sembrare ottimistica (considerando anche l'attuale situazione), ma se a comunicare tale stima è Morgan Stanley sicuramente si tratta del risultato di una accurata e autorevole analisi.

L'obiettivo dei 50.000 punti "è alla portata dell'India", comunica Morgan Stanley, il cui reale ottimismo non può che essere influenzato dalle incredibili potenzialità del subcontinente. D'altronde il Sensex ha superato solo qualche giorno fa i 15.000 punti, un livello che non più tardi di tre anni or sono era giudicato inimmaginabile. Oggi invece è realtà, e secondo gli analisti locali non è certo finita qui: l'obiettivo dei 16.000 punti è infatti molto più vicino di quello che si possa pensare, e le notizie positive che provengono dalla Borsa di Mumbai in queste ore non fanno altro che accrescere l'attesa per il superamento dell'ennesima soglia.

Ovviamente i 50.000 punti non sono una meta raggiungibile nel breve periodo, tanto che Morgan Stanley pone il 2020 come punto di arrivo (e chissà, di nuova partenza) della veloce scalata delle borse indiane. Entro il 2010 dovrebbe invece avvenire il superamento dei 25.000 punti. Previsioni accurate, si dirà, ma pur sempre previsioni, contestualizzate in un ambiente sempre più dinamico, sempre più mutevole. E quindi, di conseguenza, sempre più a rischio. Spingersi in là nel tempo di ben dodici anni significa a volte tirare ad indovinare e, in questo caso, sperare nel concorso di alcune cause.

Secondo Morgan Stanley per continuare su questa strada e raggiungere le tappe intermedie e finali verso i 50.000 punti dell'indice Sensex, l'India dovrà mantenere un tasso di crescita annuo di circa l'8%, con un'inflazione da soffocare sotto il 5% e una dovuta attenzione al costo del lavoro. Non è facile, certo, ma non ha l'India dimostrato in questi anni che niente è impossibile?


Roberto Rais
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