PECHINO: Lunedì è stata finalmente formalizzata l'intesa tra Barclays e China Development Bank, una forma di partnership strategica per la quale vi sono enormi attese. Secondo l'accordo che legherà d'ora in poi i due istituti, China Development Bank apporterà in Barclays circa 2,2 miliardi di Euro acquisendo 201 milioni di nuove azioni degli inglesi, pari al 3,1% del totale dei titoli azionari.
Ma, senza bisogno di leggere tra le righe dell'intesa, appare ovvio che la stretta di mano tra CDB e Barclays avvenuta poche ore fa sia solamente il primo passo lungo la strada che potrebbe cambiare i rapporti del panorama bancario euro-asiatico. Per vedere come andranno realmente le cose occorrerà tuttavia attendere la fine della vicenda ABN Amro, su cui Barclays ha messo occhi, aspettative e molto di più.
I cinesi di CDB hanno infatti promesso di investire altri 7,6 miliardi di Euro -- realizzando quindi l'investimento estero più grande nel settore da parte di una compagnia cinese -- a patto che la candidatura di Barclays nella gara su ABN Amro porti poi a un'acquisizione dell'istituto oggetto di contesa.
China Development Bank decide quindi di uscire allo scoperto, e lo fa in maniera imponente, spendendo 2,2 miliardi di Euro dopo aver investito, appena due mesi fa, altri 3 miliardi di dollari nel gruppo statunitense Blackstone. Ma l'affare Barclays, si sa, ha tutto un altro sapore: sostenere la candidatura dell'istituto finanziario inglese vuol dire farsi portavoce della volontà di mettere profonde radici in Europa.
Tuttavia le mani orientali sono ancora parzialmente legate. Nella corsa per acquisire ABN Amro Barclays dovrà scontrarsi con un concorrente non certo facile, contro il quale appare addirittura in lieve svantaggio: il consorzio bancario europeo guidato da Royal Bank of Scotland pare infatti essere la scelta preferita da alcuni grossi azionisti di ABN Amro, nonostante gli analisti giudichino frasi e atteggiamenti del management di ABN come nettamente orientati verso Barclays anche perché a sostenere Barclays stanno arrivando nuovi capitali.
Dal canto suo ABN Amro ha commentato positivamente le mosse orientali in Barclays, affrettandosi poi a dichiarare la propria imparzialità e trasparenza nell'esaminare le varie proposte. Appare tuttavia ovvio, ripetiamo, che un eventuale vittoria di Barclays aprirebbe nuove strade per i rapporti finanziari tra Europa e Asia. Nell'attesa di conoscere gli sviluppi sull'affare ABN Amro, i cinesi si sono tutelati spingendo affinché nell'intesa venisse prevista la possibilità di un forte incremento della partecipazione in Barclays: l'unico limite imposto alla CDB è l'8% del capitale azionario, che però potrebbe salire fino al 10% se CDB decidesse di acquisire ulteriori titoli sul mercato.





