PECHINO - La borsa cinese ha continuato nonostante il periodo estivo la sua incessante corsa verso nuovi record. In linea con l'andamento delle altre principali piazze asiatiche anche quella cinese è stata in grado di mettere a segno una serie di sedute positive consecutive, ammortizzando, sinora senza particolari scossoni, la vicenda dei mutui subprime americani.
L'indice nel corso dell'ultimo mese ha segnato un rialzo di oltre 800 punti, passando da 4.500 ad oltre 5.300, portando così la crescita da inizio anno a superare il 90%.
Nella giornata di mercoledì lo Shanghai Composite Index ha chiuso a 5.310,72 punti, ovvero in crescita dello 0,31%, mentre lo Shenzhen Component Index ha chiuso in leggera perdita a 18.002 punti, meno 0,27%.
Guardando al valore degli scambi delle due borse dobbiamo segnalare un calo rispetto alle due sedute precedenti della settimana, a quota 233,46 miliardi di yuan, rispetto ai 293,36 miliardi di yuan ed ai 282,51 miliardi di yuan, rispettivamente di lunedì e martedì.
La terza seduta della settimana ha visto i titoli del settore energetico crescere ben oltre l'andamento dell'indice grazie alla notizia che il governo cinese ha intenzione di investire 2.000 miliardi di yuan nel periodo 2006-2020 per lo sviluppo dell'industria dell'energia rinnovabile.
All'opposto il settore finanziario e l'immobiliare hanno visto i principali titoli in calo: Industrial and Commercial Bank of China, meno 1,02% , China Merchants Bank meno 2,19% e Vanke Group meno 3,08%.
Anche ad inizio settimana gli indici sono stati trainati al rialzo dal settore energetico, ma, in quel caso, principalmente dai titoli legati al carbone alla luce degli ottimi risultati dell'attività estrattiva.
L'indice di Shanghai ha quindi chiuso la seduta di lunedì con un ulteriore rialzo, dopo quello di venerdì scorso, a quota 5.321,06 punti, ovvero 1,96%, mentre lo Shenzhen Component Index ha chiuso le contrattazioni a 18.164,04 punti in crescita dell'1,63%.
La seduta di martedì è stata invece principalmente caratterizzata da alcune prese di beneficio dopo gli ultimi rialzi. A Shanghai l'indice è sceso dello 0,51% di poco sotto la soglia dei 5.300 punti, mentre a Shenzhen il ribasso è stato dello 0,62% a quota 18.050,78.





