MUMBAI: Nel bel mezzo di una nuova avvincente settimana borsistica, Mumbai chiude in ribasso, perdendo 54 punti e portando il proprio indice principale, il Sensex, a quota 15.542,77. A contraddistinguere le ultime 24 ore sono stati i titoli tecnologici, ancora in calo dopo il nuovo record mensile della rupia contro il dollaro, una valuta, quest'ultima, sempre più debole nei confronti di quella indiana. L'indice IT ha perso oltre 100 punti, ma neppure banche (- 62,30 punti) e automobili (- 33,24) hanno saputo invertire la rotta, trascinando al ribasso l'intero mercato azionario.
Lunedì Mumbai aveva invece chiuso stabile, con un lievissimo rialzo di 6 punti e un volume relativamente basso di negoziazioni. La giornata era iniziata male, con un calo di 226 punti cui poi ha fatto seguito un rimbalzo fino al livello di 15.596,83 punti.
Fiacco anche il finale della scorsa settimana: segnaliamo una giornata positiva giovedì 6, con le azioni indiane che, nonostante la turbolenza che ha persistito per tutta la seduta, hanno saputo guadagnare oltre 170 punti (1,1%) chiudendo sopra quota 15.600 punti, e con 28/30 del Sensex in zona positiva. Una sessione comunque particolarmente nervosa, in cui a far la parte del leone hanno pensato ancora una volta i titoli bancari e quelli energetici. Best performers del giorno Reliance Energy (+ 4,50%), Grasim Industries (+ 3,97%) e Ranbaxy Laboratories (+ 3,53%). Tra i bancari particolarmente bene State Bank of India e HDFC. Gli unici titoli del Sensitive Index in rosso sono stati Hindalco Industries (- 1,27%) e Bharti Airtel (- 0,23%).
A titolo di cronaca si ricorda anche l'esito della seduta di venerdì 7, marginalmente negativo. Il Sensex perde lo 0,17% con metà dei componenti che chiudono con il segno meno; il calo è stato causato ancora una volta dalla debolezza dei mercati europei e soprattutto dalle notizie non positive provenienti da Wall Street.
Andamento altalenante anche per le altre piazze del subcontinente. L'ultima seduta del Nifty, alla National Stock Exchange, risale a giovedì 6 settembre, quando riuscì a ottenere un rialzo di quasi un punto percentuale (42,75 punti in valore assoluto). Poi solo segni negativi, a cominciare dal lieve calo di venerdì (- 9,10 punti, o 0,20% a quota 4.509,50) per poi proseguire con quelli di minore entità della settimana in corso. Lunedì il Nifty chiudeva perdendo 1,65 punti a 4.507,85, mentre ieri la NSE ha ceduto altri dieci punti, scendendo a quota 4.497,05 dopo aver toccato un massimo intraday a 4.538,60 e aver oscillato fino al minimo di 4.487,15.





