L'Orient Express sempre più orientale

L'Orient Express sempre più orientale L'Orient Express sempre più orientale
28 Settembre 2007
NEW DELHI: Grazie ad un affare concluso per tramite della Indian Hotels Company, il gigantesco gruppo industriale indiano Tata ha fatto proprio un ambitissimo pezzo di Orient Express, catena che possiede alcune punte di diamante nel settore alberghiero, e che è titolare del pluriromanzato omonimo treno. L'operazione societaria, annunciata non più tardi di qualche giorno fa, ha consentito al colosso asiatico di acquisire il 10% di Orient Express, già presente in India attraverso la gestione di alcuni tra i più lussuosi alberghi, come il Taj Mahal Palace di Mumbai, o il Taj Lake Palace di Udaipur, che sono solo una piccola parte del portafoglio di una quarantina di hotel diretti dalla compagnia in tutto il mondo, passando per il fulcro europeo (Londra) e quello americano (New York).

Alla cifra di 200 milioni di dollari Tata ha potuto quindi mettere le mani su un decimo del capitale sociale di Orient Express, mossa che ha acceso una lunga serie di dibattiti a riguardo della vera natura dell'operazione. È "semplice" partnership strategico-operativa o si tratta dell'inizio di una scalata mal celata? O ancora, è solamente un modo per cautelarsi da altrui take-over, bloccando un'importante parte di minoranza nell'assemblea? La soluzione non è certo alla portata di un'analisi superficiale, eppure voci autorevoli nei dintorni di Mumbai sembrano far propendere l'ago della bilancia nei confronti di una proficua alleanza imprenditoriale.

Non ci pare il caso, tuttavia, di escludere le altre ipotesi, ed in particolar modo quella che vedrebbe Tata nei panni non certo scomodi del guastafeste. Orient Express è stata negli scorsi mesi al centro di un'ampia e tortuosa serie di trattative (alcune veritiere, altre in verità presunte) che hanno coinvolto diversi competitors internazionali -- dalla Starwood Capitale a Von Essen Hotels -- i quali sarebbero stati tutti contemporaneamente interessati a inglobare nel proprio ambito societario Orient Express.

Ecco perché la mossa di Tata appare come un'ovvia conseguenza da parte di chi non vuole lasciar spazio ai propri concorrenti, proponendosi come un ulteriore incomodo verso chi desidera acquistare tutta o grossa parte della società con eventuali takeover. Una mossa giocata d'anticipo, che dimostra ancora una volta le capacità strategiche della società del subcontinente.

Nelle prossime settimane, probabilmente, avverranno nuovi sviluppi conseguenti all'operazione


Roberto Rais
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