La Cina premia il talento musicale di Dou Wei

La Cina premia il talento musicale di Dou Wei
23 Maggio 2007
GUANGZHOU -- Il 2007 diventera' con ogni probabilita' l'anno d'oro nella carriera musicale di Dou Wei, black horse del 2007 Music Chart Awards dopo aver ricevuto ben tre nominations (migliore solo rock performance, migliore album rock e miglior cantante rock maschile).

Dopo aver riempito le pagine dei rotocalchi cinesi con le turbolenze sentimentali conseguenti alla fine del suo matrimonio con la famosa cantante Faye Wong, finalmente Dou Wei e' tornato alla ribalta per la sua musica e il suo estro creativo, in grado di esprimersi ai piu' alti livelli attraverso stili e suggestioni sonore diverse, che spaziano dal rock duro e puro al funky, al jazz fino ad arrivare alla musica tradizionale cinese.
Attento esploratore dell'animo umano e di tutte le sue sfaccettature, la musica e' per Dou Wei innanzitutto la voce dell'inconscio e delle emozioni, attraverso cui arrivare ad un livello superiore di percezione esistenziale. I suoi albums sono streams of consciousness in note, dove malinconia, ribellione, reverie si mescolano fra di loro in un pot-pourri di generi e sonorita' dall'accostamento tanto inusuale quanto riuscito.

A chi ancora non conosce la sua musica, un buon ascolto iniziatico puo' essere "Is rock-and-roll a poison? The best of Dou Wei", una variegata carrellata dei maggiori successi dell'artista cinese.
Partendo da "Take care", uno dei primi successi conseguito ai tempi della band "Black Panthers", il cd prosegue con "Oh! Be good", pezzo che nasconde con la solarita' delle sonorita' funky-reggae l'insofferenza e i moti interiori di ribellione nei confronti della famiglia tradizionale e dei suoi valori pre-concetti e autoritari.
Ben diverse sono invece le suggestioni trasmesse da "In the dark dream", successo tratto dall'album quasi omonimo "Dark Dreams" (1994), di impronta decisamente piu' gotica e surreale. Il sogno e' d'altronde il fil rouge che percorre l'intera creazione artistica di Dou Wei, e della materia dei sogni e' fatta la sua stessa ispirazione.
In "God bless" e' il suono della chitarra acustica e creare un'atmosfera melanconica mentre sorprendente e' il suono ventricolare del tamburo suonato dallo stesso Dou Wei.

A differenza di Cui Jian, altro grande esponente del rock cinese contemporaneo, Dou Wei non si e' mai interessato di politica, e' e rimane un artista nell'accezione piu' pura del termine, nella vita come nelle sue realizzazioni musicali.
Fine conoscitore del teatro e della poesia tradizionali, Dou Wei non esita ad attingere a tutte le forme d'espressione artistica per creare i propri capolavori, cimentandosi anche nella pittura (a Pechino, dove risiede abitualmente, ha allestito anche una mostra personale).
Una figura la sua, che si distingue nel panorama artistico cinese per il suo estro e la sua versalita', vale la pena tenerlo d'occhio, c'e' da aspettarsi che se ne sentira' parlare sempre di piu'.


Enrica Costamagna
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