Goa è lo stato più piccolo dell'India eppure lascia incantati, perché se è vero che le donne vestono il sari, tuttavia qui si percepisce un'aria diversa, si intuisce una sorta di malinconia che pervade ogni cosa.
Questa malinconia la si coglie guardando i resti lasciati dai portoghesi, percorrendo le strette e tortuose vie dei quartieri di Panjim, o visitando le candide chiese barocche che costellano la campagna.
A Goa la vita è differente dal resto del paese, il cattolicesimo è la religione predominante e, se non fosse per qualche sperduta mucca sul ciglio della strada, si potrebbe pensare d'essere finiti a Coimbra.
Lo stato di Goa, infatti, dal 1500 sino al 1961 ha rappresentato la capitale dell'impero marittimo portoghese e testimonianza ne sono le numerose chiese barocche e il senso di malinconia e quasi di decadenza che si respira passeggiando lungo le strade dei quartieri antichi di Fonthainhas, Sao Tomè e Altino. Una sorta di saudade che traspare dai volti della gente, quasi a rimpiangere i tempi in cui i portoghesi la facevano da padroni.
Poco più lungo della Via Emilia che da Bologna porta al mare (134 Km), molto più piccolo della Pianura Padana (3.702Kmq), eppure così ricco di attrattive da richiamare migliaia di turisti che ogni anno si avvicendano lungo i 106 Km di spiagge della costa, lo stato di Goa è diviso in tre distretti, Goa settentrionale, meridionale e centrale.
A settentrione si trovano Panjim ed Old Goa, l'antica capitale portoghese. Questa zona è molto frequentata, specialmente da turisti indiani e occidentali che non vogliono rinunciare alle feste in spiaggia fino a tarda notte.
A meridione il clima è molto più rilassato ed è possibile trovare spiagge dove fuggire dal clamore della folla come Colva e Benaulim. Ciononostante, a sud ci sono località molto famose quali Varca e l'incantevole Palolem, che ha saputo mantenere una costa incontaminata e lontana dai fragori del nord. Per chi ha tempo, inoltre, scendendo da Palolem verso sud per un centinaio di chilometri, si può uscire dallo Stato di Goa sino a raggiungere la bellissima città di Gokarna, ormai nello stato del Karnataka, città sacra e antica meta di pellegrinaggio, con i bellissimi templi di Sri Mahabaleshwar e Sri Mahaganpati. Gokarna vale assolutamente la pena del viaggio, basti pensare che i pellegrini si rasano il capo e fanno un bagno rituale in mare prima di visitare i due templi e poter pregare.
Il Goa centrale, infine, comprende tutta la parte interna dello stato, dalla città di Ponda sino alle cascate di Dudhasagar, passando dalle risaie a valle per arrivare alle piantagioni di spezie e di the in montagna.
Panjim
La strada che dall'aeroporto di Dabolim giunge a Panjim, la capitale di Goa, è molto suggestiva ed attraversa un tratto di costa lussureggiante che costeggia la foce del fiume Mandovi. Il quartiere latino è facilmente riconoscibile dalla candida chiesa dell'Immacolata Concezione che troneggia dall'alto della scalinata, a voler distinguere i quartieri portoghesi dalla città nuova, caotica e per niente attraente.
Il mercato del pesce, poi, è uno spettacolo per i sensi ed una gioia di colori, che sorprende inaspettatamente quanti passeggiano sul lungo fiume. Qui la prima cosa che colpisce è l'odore forte e penetrante che si avverte di primo acchito, simile all'odore che arriva dai pescatori di vongole radunati alla foce del Mondavi River. Ma basta poco per cambiare odore e sensazioni, ed il mercato nei suoi meandri meno accessibili, emana odori pungenti che respingono chi non è abituato ma che attraggono per la vita che anima i banchi del pesce.
Le donne, bellissime, vestono i colori del mare e del corallo ed hanno una fierezza innata che trascende dall'umile mestiere che fanno... ed il tutto è un trionfo di colori e di suoni che è un privilegio poter raccontare.
Inoltre, oltre alla bella passeggiata attraverso il quartiere antico di Panjim, ed al mercato del pesce, bisogna segnalare un ristorante fantastico, che vale assolutamente la pena di visitare, Viva Panjim, in St. January Road, Te. 0091 0832 2422405. Si tratta di un posto delizioso a gestione familiare e le portate oltre che abbondanti sono squisite. Qui si cena a base di pesce con 200 INR (4 Euro) ed il granchio, per chi ha pazienza, è impedibile.
Inoltre, se si riesce a trovare posto, consiglio di prenotare presso la pensione Panjim Inn, 0091 0832 2226523, con tariffe da 400 a 2.000 INR, sicuramente uno dei posti più caratteristici ed accoglienti, o presso la Alfonso Guest House, anche questo un posto molto carino e più economico rispetto al precedente (tariffe da 240 a 340 INR) Tel. 0091 0832 5642250.
Old Goa
L'antica Goa, arroccata su un promontorio a dominio della costa, dista 9 Km da Panjim, e non è come erroneamente molti credono la parte più antica della città di Panjim, ma l'ex capitale della regione, ad oggi una sorta di museo a cielo aperto dove sono rimasti i fantasmi degli antichi fasti della capitale portoghese, la Goa Durada, la città cosmopolita che era l'orgoglio dei portoghesi e che nel momento del massimo splendore vantava chiese, conventi e palazzi da far invidia alla stessa Lisbona. Il momento migliore per visitare il sito è il mattino presto o il tardo pomeriggio, così da evitare le ore più soleggiate del giorno quando il caldo è insopportabile. Oltre alle interessanti rovine di chiese e monasteri è da segnalare il Convento e la Chiesa di San Francesco e la basilica del buon Gesù, punto di riferimento per la numerosa comunità cattolica di Goa.
Spiagge
Chi giunge a Goa può decidere di visitare il nord quanto il sud dello Stato, ma di sicuro la maggiore attrattiva del paese sono le sue numerose spiagge che si animano di giorno come di notte ad ospitare la 'movida' dei suoi numerosi frequentatori che equamente si alternano tra ristoranti, bar e feste lungo il mare. Ma Goa, è come un buon amante, mai monotono e che sa adattarsi a tutte le esigenze, e può offrire molto altro ancora. Si può andare in spiaggia per rilassarsi o per divertirsi e tutto è possibile perché qui l'unica regola è quella di non avere regole. Gli indiani sono più tolleranti che nel resto del paese, si trovano facilmente alcolici che altrimenti non potrebbero essere venduti al di fuori dello Stato ed ogni spiaggia è una promessa mantenuta.
A Goa, come nel resto del paese, è facile trovare taxi ed autorisciò ma la contrattazione può essere più lunga del previsto a causa del sempre crescente numero di turisti che invadono la regione. Gli autorisciò, intanto, sono leggermente diversi dal resto del paese, con sportelli a delimitarne il perimetro e tendine dalla parte del passeggero, con il risultato che lo spazio è limitato ed il caldo è ancora più insopportabile. Ma sicuramente a Goa il metodo più economico e pratico per spostarsi è quello di noleggiare una moto (da 350 a 500 INR al giorno) per andare alla scoperta delle numerosissime spiagge che si alternano lungo il litorale .
Così facendo per strada si vede di tutto, ragazze bionde sugli scooter vestite solo di costume e pareo, abbigliamento impensabile fuori dallo stato, teutonici customisti in sella a scoppiettanti Royal Henfield o coppie di over 70 in sella a Vespe Piaggio 150, con i capelli bianchi al vento e la pelle bruciata dal sole.
Diversamente, nel tardo pomeriggio, le strade sono battute da altri motociclisti, questa volta indiani, che trasportano su motorini sgangherati ed in equilibrio precario chitarre e strumenti a percussione, da suonare in una delle tante feste del Goa, retaggio culturale dell'antica presenza cristiana e che all'imbrunire fanno risuonare di musica le piantagioni di cocco. E così tra un bar ed una spiaggia, il panorama alterna chiese barocche a villaggi in festa, ed ogni tanto ci si scopre a ricordare di essere in india. O forse no. Dipende da quello che si è fumato.
Calangute -- Candolim -- Sinquerim- Baga - Anjuna
A Goa ogni spiaggia prende il nome dal villaggio di pescatori che vi sorge vicino, ed ogni spiaggia è diversa dall'altra, con un carattere particolare ed un proprio segno distintivo che la contraddistingue.
Le spiagge di Sinquerim, Candolim e Calangute hanno in comune lo stesso lungo arenile che per una decina di chilometri costeggia il litorale sino a lambire le scogliere di Baga ed Anjuna. La vita qui è frenetica e si passa da un party in spiaggia ad un rave party, per finire in un locale notturno dove fare l'alba. Lungo la spiaggia si alternano bar, lettini ed ombrelloni a venditori ambulanti, e le comitive di turisti sono sempre più numerose. Le moto d'acqua sfrecciano alla pari dei tuc tuc in città, ed i commercianti sono particolarmente insistenti.
Baga, situata vicino alla foce del Baga River, è frequentata da chi viaggia in economia ed è un ottimo punto per fermarsi e raggiungere in breve tempo le spiagge di Anjuna e Vagator che si trovano più a nord. Il litorale è una linea ininterrotta di negozi, ristoranti ed hotel, ma nonostante questo, la spiaggia riesce a mantenere ancora un suo fascino particolare. E' la sosta ideale per chi vuole fare vita notturna, specialmente il luogo adatto per raggiungere il famoso locale Tito's (Tel 0832 2275028 -- www.titosgoa.com), dove è possibile vedere la 'meglio gioventù' indiana e fare l'alba scatenandosi in pista.
Da non perdere, inoltre, il ristorante Fiesta, proprio di fronte alla discoteca Tito's (0832 2279894), con una magnifica vista sulla spiaggia e del cibo ottimo per caricarsi prima di andare a fare baldoria.
Anjuna, ancora, è un centro di ritrovo per i nuovi hippy con bar deliziosi e feste in riva al mare e forse per merito delle ridotte dimensioni della spiaggia, non c'è la calca delle spiagge precedenti.
Anjuna's Wednesday Flea Market and Saturday Arpora's Market (da Novembre a tutto Marzo). Assolutamente da non perdere è il mercato del mercoledì ad Anjuna e quello del sabato sera ad Arpora, dove a venditori tibetani e kasmiri si alternano mercanti di sete preziose con quelli che vendono argento e bigiotteria varia. La contrattazione è d'obbligo, e se pur con gentilezza bisogna rimanere fermi nel proposito di riuscire a dimezzare il prezzo di partenza. Il mercato serale di Arpora è, come per Anjuna, un mix di venditori stranieri e locali, e anche qui si spazia dal cibo alla bigiotteria per passare dai tatuaggi sino alle ceramiche. Ma la differenza ad Arpora è che dopo aver visitato il mercato serale è possibile finire la serata al Club Cabana, una bellissima discoteca all'aperto, situata su un promontorio a dominio della costa. L'ingresso costa dalle 400 alle 800 rupie, a seconda del tipo di serata, ma una volta dentro si può bere senza limiti e, per chi porta il costume, si può fare anche il bagno nella piscina situata tra le piste da ballo ed i bar della discoteca.
Palolem
Sicuramente, tra le spiagge più belle di Goa è quella che si trova più a sud, quasi al confine con il Karnataka.
Svegliarsi all'alba e fare una passeggiata sul bagnasciuga riserva emozioni impensate. All'alba, infatti, il colore del mare si distingue a fatica dal blu turchino del cielo, e la spiaggia è talmente bella da togliere il fiato. Una mezzaluna perfetta di sabbia bianca e soffice, ombreggiata dalle palme e delimitata da due promontori rocciosi e da un isolotto chiamato Green Island, completamente ricoperto di palme, che con la bassa marea si può raggiungere a piedi dalla spiaggia principale.
Passeggiare lungo la riva del mare è un'emozione che non si dimentica facilmente, specialmente al tramonto quando la bassa marea lascia il bagnasciuga argenteo e le orme rimangono a lungo sulla sabbia.
Visitare Palolem significa farsi cullare da una sorta di indolenza, tra tramonti, delfini, cordialità della gente e cene a base di pesce, un piccolo paradiso insomma.
Inoltre Palolem è una delle spiagge più sicure per nuotare, fatta eccezione per la zona a ridosso dell'isolotto su cui sfocia un piccolo fiume. Inoltre, la maggior parte dei locali sulla spiaggia mette a disposizione dei clienti lettini ed ombrellone a patto che si consumi qualcosa al bar. Consiglio di non rinunciare al lettino a causa dei tanti cani randagi infestati di pulci che popolano la spiaggia e specialmente se non si vuole finire nella traiettoria di pascolo di qualche mucca.
Per quanto riguarda i ristoranti non c'è che l'imbarazzo della scelta e lo stesso dicasi per le guest house e gli hotel. L'unico suggerimento è quello di cercare una sistemazione passeggiando lungo la spiaggia, così da scegliere una camera proprio di fronte al mare, piuttosto che nella parte più interna del villaggio. E così si possono trovare sistemazioni per tutti i gusti, dalle case più centrali, da cui è facile raggiungere i ristoranti e il mercato, sino alle palafitte alle due estremità della spiaggia, dove pace e tranquillità sono assicurate. Oltre al magnifico spettacolo del tramonto, a Palolem si possono fare delle belle escursioni in barca per andare a vedere i delfini (500 INR), o si può passeggiare da una estremità all'altra della spiaggia fino a raggiungere i due promontori.
Altrimenti si può noleggiare uno scooter per andare alla scoperta delle insenature vicine, ma di sicuro non si corre il rischio di annoiarsi.

