L'itinerario: scoperta del Kerala all'insegna dell'Ayurveda

L'itinerario: scoperta del Kerala all'insegna dell'Ayurveda L'itinerario: scoperta del Kerala all'insegna dell'Ayurveda
18 Giugno 2007
· Tempo previsto: 10 giorni
· Periodo: da giugno a fine agosto
· Prezzo approssimativo di un centro ayurvedico per 7 giorni di trattamenti e pernottamento: 500 - 1000 Euro

Gli antichi testi rivelano che i trattamenti ayurvedici hanno la massima efficacia durante i monsoni che arrivano in Kerala a partire da giugno sino a fine agosto, ed infatti provare l'esperienza del massaggio ayurvedico durante la stagione delle piogge è un'esperienza indimenticabile, che prima o poi uno si deve concedere nella vita.

Lo stato del Kerala, situato all'estremità sud - occidentale del subcontinente indiano, è la meta ideale per quanti desiderano visitare uno degli stati più verdi di tutta l'India. Tuttavia non sono solo le sue meravigliose attrattive naturalistiche ad affascinare estimatori provenienti da tutto il mondo.
Il Kerala è stato dichiarato uno dei 50 "must see places in the world", ovvero località "imperdibili", dai viaggiatori del National Geographic. Ed i motivi sono molteplici: splendidi paesaggi, clima mite, arte, cucina esotica, ospitalità locale ed il fascino della cultura ayurvedica.
Il nome stesso dello Stato significa paese delle palme da cocco, ma i locali lo chiamano "God's own country", il Paese di Dio, proprio a sottolinearne l'abbondanza di risorse naturali e la ricchezza prodotta dall'agricoltura, dalla pesca e dall'artigianato.

Le acque verde smeraldo di ben 44 fiumi si incrociano per tutto lo Stato ed un'escursione lungo le vie d'acqua del Kerala è un'esperienza indimenticabile. Questo reticolato di fiumi, canali e corsi d'acqua sono detti "backwaters" perché durante la stagione dei monsoni le acque defluiscono al mare mentre in estate si fanno salmastre e ritornano verso le montagne. Navigare nelle acque interne, negli oltre 900 chilometri di corsi d'acqua, è un'esperienza indimenticabile per quanti decidono di avventurarsi alla scoperta di questo paese e conoscerne gli aspetti meno noti.

Oltre alle meravigliose bellezze naturalistiche, una delle maggiori attrattive del Kerala è la cultura ayurvedica, una antica forma di medicina tradizionale praticata in India da almeno 5000 anni, e che nel Kerala ha la sua terra d'elezione. Lungo i corsi dei fiumi o a strapiombo sulle scogliere che si affacciano sul Mar Arabico è un contino proliferare di centri per i trattamenti ayurvedici, adatti ad ogni budget. Ed allora affianco alla costosa clinica rinomata con sale rivestite in legno e profumi d'olii essenziali, convivono abitazioni di privati che insieme al pernottamento offrono una serie di trattamenti più semplici e molto più economici (da 800 Rupie a seduta), adatti a chi desidera provare solamente il piacere del massaggio, piuttosto che addentrarsi in trattamenti disintossicanti a lungo termine. I trattamenti di più lungo periodo, composti da massaggi con olii profumati, bagni medicamentosi, diete di erbe, meditazione e yoga, invece, compongono l'insieme di una serie di trattamenti più accurati che mirano a prendersi cura del corpo, della mente e dell'anima, secondo il principio olistico, secondo il quale la diagnosi e la terapia devono tenere in considerazione in pari misurala mente, corpo e spirito.

A differenza della medicina occidentale, che cerca di scoprire ed eliminare le cause di un disturbo, per la filosofia ayurvedica la malattia è il segno che il corpo ha perduto il proprio equilibrio e pertanto è il disequilibrio, piuttosto che la malattia in se, ad essere trattato.
Secondo questa antica filosofia gli esseri umani sono una combinazione di 5 elementi basici, terra, acqua, fuoco, aria ed etere. Tutti e cinque questi elementi contribuiscono alla costituzione del corpo umano, lo mantengono in vita e sono anche responsabili di tutte le sue funzioni intellettuali e psicologiche. Nel corpo i cinque elementi si manifestano in tre diverse miscele, note come i tre dosha (forze). Il corpo è controllato da queste tre forze, pitta (la forza del sole sulla digestione e sul metabolismo), kapha (il benefico influsso della luna sugli organi), e vata (l'effetto del vento sul moto e sul sistema nervoso). Quando uno dei dosha non è in equilibrio, l'Ayurveda suggerisce lo stile di vita specifico, ci guida nella nutrizione e indica i trattamenti per ritrovare lo stato di salute.

L'Ayurveda, pertanto, è molto di più di un semplice massaggio o di una tecnica meditativa, si tratta piuttosto di un rinnovato modo di vivere la vita. E non vi è posto migliore di provare tutto questo se non in Kerala, e specialmente durante la stagione dei monsoni, quando il clima è umido e il corpo è reso malleabile e docile al massaggio dalle continue piogge. Abbandonarsi al piacere languido di venire massaggiati al suono della pioggia che risuona nella foresta nei pressi di Munnar o mentre si gode della vista del mare plumbeo, pronto alla tempesta, dall'alto della scogliera di Varkala, è un regalo che ci si deve concedere almeno una volta nella vita.

Gli antichi testi rivelano che i trattamenti ayurvedici hanno la massima efficacia durante i monsoni che arrivano in Kerala a partire da giugno sino a fine agosto, ed infatti provare l'esperienza del massaggio ayurvedico durante la stagione delle piogge è un'esperienza indimenticabile, anche per quanti conoscono già l'India, che in questa maniera avranno l'opportunità di vederla sotto un altro aspetto, con i fiumi gonfi d'acqua e le strade pulite dalle piogge. La pioggia in India è la vita che ritorna a bagnare i suoi fedeli, e passeggiare sotto la pioggia e farsi bagnare da essa è un'esperienza unica capace di regalare gioia a piene mani.

L'antica "Scienza della vita" (Ayurveda) indiana, considera il massaggio ayurvedico una tecnica essenziale per mantenere l'uomo in salute e con un aspetto giovane, con una pelle liscia e una capigliatura luminosa. Questa convinzione è talmente radicata che, ancor oggi, gli indiani praticano le manipolazioni ayurvediche come parte della routine quotidiana.
La tecnica utilizzata per praticare i massaggi, prevede l'uso differenziato di olii specifici per ogni singolo dosha, cioè per ogni tipologia psicofisica. Chi è magro, brillante e freddoloso, per esempio ha come dosha dominante Vata ed è trattato con olio tridosha (sesamo). Chi è caloroso, di struttura fisica forte, iperattivo, appartiene al tipo Pitta e viene trattato con olii di erbe indiane. Infine chi tende al soprappeso ed ha un carattere conciliante è un tipo Kapha, e per lui si usano olii di girasole o mais.

Il massaggio ayurvedico, in questa maniera, agisce purificando il corpo e riequilibrando i suoi centri energetici (marma & chakra) ristabilendo quell'armonia psico-fisica che è alla base della salute e della bellezza. Oltre a disintossicarsi, i maggiori miglioramenti si avvertono in un generale senso di benessere ed in un rinnovato aspetto fisico, le funzioni corporee (digestione, motilità intestinale, sudorazione) migliorano ed i capelli e la pelle ritrovano uno splendore dimenticato.

La stagione dei monsoni è il periodo migliore per i trattamenti ayurvedici, per quanto la maggior parte della gente continui a visitare il Kerala solo durante i mesi che vanno da ottobre ad aprile. Va detto, infatti, che i vantaggi, oltre che fisici, sono di carattere anche economico, ed infatti i prezzi dei trattamenti e dei soggiorni nei resort arrivano a dimezzarsi rispetto alla stagione con il maggior afflusso di visitatori. Nonostante tutto questo, il Kerala è stato per anni una destinazione poco popolare, come del resto tutto il Sud dell'India. Ma anche qui la situazione sta cambiando, e per quanto i turisti siano ancora pochi rispetto al resto dell'India, sempre più spesso capita di incontrare dei viaggiatori ansiosi di scoprire un territorio ancora vergine e poco battuto dal turismo di massa.
Un consiglio spassionato? Veniteci in fretta prima che arrivi il resto del mondo.


Mercedes Lopez
Stampa la pagina Segnala la pagina