Normalmente chi viaggia per lavoro non ha il tempo di apprezzare le bellezze del luogo e le poche ore dedicate allo svago, di solito, vengono impiegate per riposare, fare per una breve passeggiata o andando in giro per ristoranti.
E poco importa che ci si trovi a New York o a Bombai, perché di regola, quando si ritorna a casa, alla fatidica domanda degli amici sul che cosa si è visto, pochi hanno il coraggio di rispondere con la triade 'aeroporto, hotel, ufficio', e memori dello sguardo di delusione letto negli occhi dell'interlocutore l'ultima volta in cui si è detta la verità, preferiscono dire una piccola bugia piuttosto che la banale verità. Ed allora i più si ingegnano in racconti sui colori del luogo, sui profumi e sui sapori, magari citando l'ultimo articolo letto in aereo e messo li dalla compagnia di bandiera alla bell'apposta.
Ovviamente il tempo per chi viaggia è un bene prezioso e non ci si può permettere il lusso di sprecarlo, specialmente se al ritorno in ufficio si deve presentare la solita relazione su quanto fatto all'estero. Ma con un minimo d'impegno, questo tipo di viaggio può trasformarsi in una occasione di svago e di divertimento, e se si riescono a ritagliare alcune ore per se stessi, il viaggio può trasformarsi in qualcosa di molto di più della solita routine.
Intanto bisogna avere bene in mente una cosa: è luglio, fa caldo, voi viaggiate in business class con uno champagne ghiacciato in mano ed i vostri colleghi sono in ufficio a morire. Già così direi che non è male. No? E poi bisogna avere un atteggiamento positivo, e non è questo il momento di pensare che se non chiuderete il contratto o se non riuscirete a fare il giro di tutti gli stabilimenti, al vostro rientro avrete molte gatte da pelare. Ma, se proprio ci tenete al vostro ufficio e proprio non potete fare a meno della pianta di benjamin, che rinsecchita fa capolino all'angolo dello studio, allora provate a seguirmi in questo tour per la città di Tokyo ed al vostro ritorno, senza per questo trascurare il lavoro, avrete da raccontare tante di quelle esperienze da fare invidia al più provetto dei viaggiatori.
La capitale nipponica è, senza ombra di dubbio, la mecca del divertimento, una Disneyland per Peter Pan in carriera, la città dei samurai e dei robot dalla lama d'acciaio. Purtroppo per voi, se la vostra destinazione è Tokyo, non avrete molto tempo a disposizione per girare, e neanche per provare la miriade di divertimenti di cui la città si fregia, anche perché questa è l'unica città al mondo dove gli impiegati ancora oggi muoiono per il troppo lavoro.
Piuttosto, se non è vostra intenzione dare la vita per l'impiego, dopo le abituali 10 ore di lavoro che di norma vi verranno richieste nella sede dell'ufficio giapponese, invece di mangiare nel ristorante dell'hotel, vi consiglio di dirigervi (o trascinarvi, dipenderà dalla stanchezza) nel quartiere di Roppongi e li cenare al fantastico Gonpachi Restaurant, tel. 57710170 (www.global-dining.com), che si trova all'incrocio Nishi-Azabu. Si dice sia questo il ristorante che ha ispirato il film Kill Bill. Il suo interno, molto semplice è arredato con tavoli di legno e separè, in completo stile nipponico. La cucina è di tipo tradizionale e vengono serviti deliziosi spaghetti di soba, maiale alla griglia e yakitori (spiedini di pollo alla griglia). I camerieri vestono con le tipiche giacche happi e la musica di sottofondo riproduce canti tradizionali. Quando il presidente George W. Bush venne in città in visita diplomatica il primo ministro Koizumi Junichiro lo portò in questo ristorante per illustrargli il folclore locale.
Invece, se proprio non ce la fatte più a mangiare l'ennesima porzione di pesce crudo e piuttosto che riassaggiare la cucina giapponese siete disposti al digiuno, non disperate, Tokyo con i suoi 300,000 tra ristoranti, taverne e trattorie può andare incontro alle esigenze di tutti i palati. Il mio consiglio, ai nostalgici della cucina italiana, è quello di dirigersi al ristorante toscano la Bisboccia nel quartiere di Shibuya (Tel. 03-3449-1470, mail: info@labisboccia.com, www.labisboccia.com/jp/index.html), per ritrovare il sapore della fiorentina ed il gusto di un ottimo bicchiere di brunello. E lì basterà chiudere un attimo gli occhi per risentirsi a casa. I camerieri sono quasi tutti italiani, brutti come in un film di Pieraccioni ma simpatici come l'ennesimo film dei Vanzina, e non preoccupatevi se mentre gustate una grappa per un attimo vi sembrerà di essere a Barberino del Mugello per l'ennesima orgia gastronomica, siete a Tokyo e lo capirete al momento di pagare il conto.
Subito dopo cena vi consiglio di provare a dar fondo alle vostre energie e in uno slancio di vita dirigervi in uno dei tanti locali che costellano il quartiere di Roppongi. E qui sta a voi decidere che cosa avere da raccontare ai vostri amici. Infatti, se volete annoverare tra le vostre esperienze di viaggio avventure tali da far morire d'invia il più blasonato latin lover, vi consiglio di dirigervi al XeX Daikanyama, nei pressi del quartiere di Shibuya (tel. 34760065 www.ystable.co.jp/restaurant/xexdaikanyama/bar.html). Sarà per l'atmosfera balinese che si respira appena si entra o per la musica jazz che fa da sottofondo, sarà che gli italiani quando viaggiano hanno un qualcosa in più che affascina le straniere (e che le italiane ancora non si spiegano), sarà che l'alcol scorre a fiumi e le giapponesi bevono di gusto, ma di sicuro se si entra da soli è molto probabile che si esca in coppia.
Se invece siete proprio a pezzi e l'ultima riunione con il team giapponese ha messo duramente alla prova la vostra resistenza fisica e mentale, non disperate, a Tokyo la sera ci si può anche rilassare ed al contempo vivere un'esperienza indimenticabile, degna del più incallito viaggiatore. Sempre nel quartiere di Roppongi, infatti, ha aperto il Seabed (tel. 54115664), che se di giorno è un centro di rilassamento, la sera si trasforma nel bar più rilassante della città, dove consumare cocktail tra aromi di balsami profumati e musica new age di sottofondo, comodamente distesi su poltrone per massaggi o su divani fatti apposta per conciliare il sonno. Accomodatevi su una poltrona e fatevi massaggiare dolcemente, e vedrete che la riunione con i giapponesi si trasformerà in un ricordo lontano.

