Aldo Pavan
BIRMANIA
Sui sentieri dell'oppio
Editore: Feltrinelli
Collana: Feltrinelli Traveller
Pagine: 136 (+32 di foto )
Prezzo: Euro 13
Aldo Pavan, giornalista e fotografo free-lance, nato nel 1954 a Treviso, si dedica alla fotografia, all'arte e all'estetica fin da giovane. Ottiene la laurea in filosofia e inizia a scrivere per la Domenica del Corriere. Successivamente la sua attività giornalistica lo porterà in ex Jugoslavia e Albania per realizzare una serie di reportage per l'Europeo. Ha collaborato come giornalista e fotografo per i settimanali Panorama ed Epoca, iniziando nel mentre la sua attività di reporter di viaggio con il mensile Gulliver, tuttora in corso, come anche su "D di Repubblica". Nel 2006 Thames & Hudson ha pubblicato il suo The Ganges, bellissimo reportage fotografico sul Gange.
Birmania è un piacevole diario di viaggio che si presenta come una "polaroid" sul panorama sociale, politico e culturale di questo ex antico regno dell'Indocina, oggi in continua e rapida evoluzione.
L'autore ci racconta le tappe del suo itinerario mettendo in risalto tutte le contraddizioni di questo affascinante paese, che riconquistata la propria indipendenza dal colonialismo prima britannico e poi nipponico precipita sotto la tirannia militare, ben disposta (o inevitabilmente costretta) al compromesso con i signori della droga. Dove anche i principi socialisti, un tempo sacri e inviolabili, hanno ormai aperto ad un capitalismo corrotto, in cui gli investitori stranieri, un tempo demoni, sono oggi angeli dispensatori di ricchezza si, ma per pochi.
La lettura è scorrevole e spazia partendo dalle minuziose descrizioni delle antiche città un tempo dimora dei sovrani birmani ed oggi centri disordinati di un progresso che fagocita giorno dopo giorno, con un ritmo incalzante, uno degli ultimi scampoli d'Oriente rimasti ancora integri. Ci sono i mercati di strada di Yagon, il palazzo del principe Hispaw, la giungla e Rubyland, la Terra dei rubini, primo centro mondiale della estrazione delle pregiate pietre, luogo di smistamento di traffici loschi e ultima spiaggia per i disperati di Myanmar.
Non poteva mancare la tappa riguardante il Triangolo d'oro, anch'esso in evoluzione sotto il profilo delle proprie ragioni d'essere; se un tempo i proventi derivanti dall'oppio servivano per finanziare le attività dei vari gruppi etnici in lotta col regime militare, oggi le aspirazioni di libertà autonomia e indipendenza si sono ormai mescolate con ben più miseri ideali di ricchezza e potere.
Un'indispensabile lettura ad integrazione di una buona guida turistica per chi dovesse intraprendere un viaggio in questo Paese, ma anche un testo documento sull'impatto del turista occidentale in uno stato ancora "difficile" come può esser la Birmania, il tutto corredato da una suggestiva selezione di immagini scelte.

