Residenze di viaggio: Hanoi, Hotel Metropole, un ponte fra passato e futuro

Residenze di viaggio: Hanoi, Hotel Metropole, un ponte fra passato e futuro Residenze di viaggio: Hanoi, Hotel Metropole, un ponte fra passato e futuro
7 Aprile 2008
Hotel Metropole di Hanoi un ponte tra passato e futuro

HANOI

Varcando la soglia del «Métropole», ci si lascia subito sedurre dal fascino dell'atmosfera dell'"Indocina d'antan": gli arredi essenziali e pur splendidi, la moda «tonquinoise», la maestosità della baia di Ha Long, ma anche la fierezza del popolo in rivolta...

Al Métropole-Sofitel si viene come avvolti in una spessa coltre che ha il profumo di quel "balcone sul Pacifico" evocato dalla letteratura coloniale. In questo famoso albergo hanno soggiornato varie personalità: Somerset Maugham , Graham Greene , Charlie Chaplin, Jane Fonda, John Denver .

Regnanti e Primi Ministri hanno soggiornato nelle sontuose suites dell'albergo e anche lo "zio Ho", che oggi riposa imbalsamato nel mausoleo a lui dedicato, e' passato di qui.

Il Metropole è una sorta di Museo, vi si può rivivere un passato le cui lacerazioni sono oggi attenuate dal fatto che gli ospiti dell'hotel non sono più solo occidentali.

I Vietnamiti vanno e vengono con una certa disinvoltura fra queste mura coloniali, incuranti della storia di questo emblema dell'«Hexagone» d'oltremare anzi, orgogliosi dei mutamenti che il loro paese ha sperimentato e, soprattutto, saggiamente consapevoli del fatto che la tragedia in cui, per generazioni e generazioni sono stati coinvolti, è ormai definitivamente superata.

Oggi il Vi?t Nam è un paese prospero e tranquillo, con molte sfide da affrontare e la necessaria esperienza per vincerle. Sì, perché, di nuovo, come scriveva una grande studiosa italiana, Enrica Collotti Pischel: "il Viet Nam vincerà..."

Il Métropole era noto come il più elegante hotel dell'Indocina francese. A tanti anni dalla fine della guerra franco-vietnamita, il passato coloniale non è più tabù, come se il tempo avesse rimarginato le ferite...

E' originale l'atteggiamento degli intellettuali vietnamiti nei confronti della cultura francese, come sosteneva un celebre uomo di cultura, Nguyen Khac Vien, senza troppo romanticismo ma efficacemente, «Quando si è andati a letto con la Francia non ce la si può dimenticare»

Non si può dire la stessa cosa del rapporto con gli Stati Uniti, benché Clinton sia venuto sin qui a celebrare la fine dell'embargo che si era protratto fino al 1994; oggi le relazioni economiche fra Vi?t Nam e StatiUniti sono buone

I giorni più bui del Métropole furono quelli della guerra contro gli USA (1965-75). Tutta la città soffriva di privazioni, le stanze erano divenute il regno dei topi eppure, si dice che gli chef dell'Hotel, cercassero a tutti i costi di rendere i loro piatti il più possibile gustosi per gli ospiti (giornalisti, diplomatici, pacifisti), il Métropole costruì un proprio rifugio anti-aereo per i suoi ospiti ed il suo staff che furono spesso costretti a passare le notti nei rifugi sotterranei.

Nel 1986 a seguito al Doi Moi, la politica di rinnovamento dopo il VI Congresso del Partito, il Vi?t Nam intraprese il «Nuovo Corso».

Anche il Métropole tornò poco per volta all'antico splendore grazie alla ristrutturazione fatta in partnership dal Governo Vietnamita ed il Gruppo Francese Accorl. Nel 1992, l'hotel ha riaperto i battenti, con lo stesso carattere coloniale di un tempo e perfino... con una «Citroen vintage» messa a disposizione degli ospiti che vogliono immergersi in un poetico viaggio nella vecchia Indocina.



L'hotel offre tutti i servizi piu' moderni: le camere sono di due tipi a seconda che si trovino nell'ala vecchia o nella piu' nuova chiamata "Opera", sono molto eleganti, arredate in stile coloniale, dotate di tutti i confort.

I RISTORANTI:

Le Beaulieu Franch Restaurant, il ristorante offre la migliore cucina francese in città, é molto famoso per la cena e il Brunch della domenica.

E' diventato una tradizione per gli abitanti di Ha Noi.

Spices Garden Restaurant offre il meglio della cucina vietnamita proposta in modo elegante , vi è la possibiltà di pranzare o cenare sulla bella terrazza. Ottimo il Lunch proposto in un bellissimo buffett.

Angelina: aprirà a giugno offrendo specialità di cucina italiana.

BAR:

BAMBOO BAR : tranquillo bar a bordo piscina, arredato con poltrone in rattan, ricrea l'atmosfera retrò. Snack leggeri vengono accompagnati da cocktail rinfrescanti.

LA TERRACE DU METROPOLE: riproduce un caffè francese , esiste dal 1911.

Le CLUB: affacciato sul cortile interno di fronte alla piscina é il luogo ideale per bere un drink; qui sono serviti la colazione e il pranzo, si può cenare accompagnati dal sottofondo musicale, un pianoforte a coda è posizionale al centro della sala.

Si possono organizzare Eventi nelle belle sale dell'albergo oppure affittare un grande salone all'interno del Teatro dell' Opera di Ha Noi ed offrire ai propri invitati un'ottima cena seguita da un concerto eseguito dall'Orchestra Nazionale, soluzione questa di vero effetto e molto originale.

L'eredità coloniale della Francia rivive soprattutto nella cultura, in un raffinato, elegante presente coniugato ad una tradizione di vivace spontaneità e ad una modernità vieppiù caotica. I lunghi viali alberati che costeggiano i numerosi laghi cittadini - gli occhi azzurri di Ha Noi - sono invasi da sciami di motorette, assai meno silenziose delle vecchie biciclette.

Ha Noi, destinazione del Terzo Millennio.... Ha Noi che di sera sembra un presepe... Ha Noi austera con i suoi musei e ministeri, intellettuale e romantica con i suoi caffè... Ha Noi tutta da scoprire e da visitare prima che tutto questo si perda per sempre.


da Hanoi, la corrispondente Fabiana Podreider Lenzi
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