WAKATOBI: Wakatobi nel sud-est di Sulawesi si sta trasformando in una destinazione turistica
internazionale per semplici nuotatori della domenica o esperti subacquei .
Una "spruzzata" di isole sparse su 18.000 km2, di cui 3.000 già designati a
parco nazionale. Wakatobi è l'eden dei sub! Con i suoi 65 spots d'immersione,
almeno 942 specie diverse di pesci e circa 750 specie coralline, o meglio, più del
90% delle specie coralline delle 850 conosciute nel mondo.
Il Reggente di Wakatobi, Hugua, ha dichiarato che l'ostacolo più grande è la
mancanza d'infrastrutture di sostegno. Wakatobi può essere raggiunta solo via
mare da Bau-Bau (giuro che è vero!) o dalla capitale di provincia, Kendari. C'è una
pista d'atterraggio nel distretto di Tomia, ma è privata, ad uso esclusivo di uno dei
due Dive Operators di Wakatobi e può sostenere solo il traffico di piccoli aerei.
"La questione più incalzante è costruire un aeroporto...Stiamo incoraggiando gli
investitori a costruire alberghi di standard internazionale e ristoranti già entro
quest'anno, ma se non ci sarà riscontro, li costruiremo noi...". Ha dichiarato Hugua.
Per favorire gli investimenti, l'amministrazione ha accelerato l'emissione delle
licenze offrendo inoltre lunghi periodi d'esenzione fiscale. Solamente due tour
operators operano attualmente a Wakatobi, il Wakatobi Dive Resort a Tomia che
si rivolge ai turisti dall'Europa, dagli Stati Uniti e dal Medio Oriente e il Wallacea
a Hoga che offre servizi ai numerosi ricercatori stranieri.Negli ultimi due anni questi
operatori hanno portato più di 3.000 turisti stranieri.
"I visitatori che desiderano visitare il Wakatobi Dive Resort devono attualmente
aspettare tre anni in lista d'attesa!- Dice preoccupato Bapak Hugua. Che precisa-
Proteggere le nostre risorse marine, perfezionare le regole di conservazione, proibire ai
residenti di Wakatobi, che sono soprattutto semplici pescatori, di usare le bombe ed il
veleno per la pesca che tanti danno arrecano alla natura. Queste sono le priorita' per
portare un turismo sostenibile nelle nostre isole".
Nel 2003 la reggenza comprendeva 39 isole, ma solo sette di loro abitate. I nomi
delle quattro più grandi sono: Wangi-wangi, Kaledupa, Tomia e Binongko.

