Viaggi in Corea del Sud
Situata tra Cina e Giappone, bagnata dal Mar Giallo e dal Mar del Giappone, la penisola della Corea è divisa in due all’altezza del 38°parallelo: la Corea del Sud e la Repubblica Democratica Popolare di Corea, ovvero la Corea del Nord.
Mentre viaggiare in Corea del sud risulta abbastanza semplice, non altrettanto semplice è viaggiare in Corea del Nord.
Durante un viaggio in Corea del Sud, una delle ‘tigri’ dell’economia asiatica, si vede la modernità delle città convivere con la parte rurale del paese, le montagne ricoperte di foreste e i ritmi di un tempo. Il notevole patrimonio architettonico ed artistico, l’intensa vita religiosa che si vive nei monasteri e nei templi, i venti parchi nazionali, rende un viaggio nella Corea del Sud, emozionante per il piacere di trovarsi in un paese tutto da scoprire. La capitale, Seul, ospita i centri finanziari del paese.
Un viaggio in Corea, può anche accontentare chi ama gli sport invernali. Ci sono zone sciistiche come Yongpyong, sulla costa orientale, o l’ Alps Ski Resort vicino al parco nazionale Sorak-san. E per chi ama le arti marziali, viaggiare in Corea sarà una buona occasione per na prima lezione di taekwondo, l'arte marziale nazionale, seguita immancabilmente da una visita alle sorgenti termali
Il golf è uno sport molto diffuso e, infatti nel paese si possono trovare oltre 60 campi da golf. Il gioco del biliardo è oltremodo molto praticato in Corea del Sud.
Seul
Un viaggio in Corea del Sud, non può prescindere da una visita della sua capitale: Seul. Città ultramoderna, è stata distrutta durante i bombardamenti della guerra di Corea e infatti gran parte della città è stata ricostruita a ridosso degli anni ’50. Ciò nonostante alcuni templi antichi, palazzi e pagode sono riusciti a salvarsi e sono oggi visitabili.
La città è divisa dal fiume Han-gang che l’attraversa e che separa il quartiere centrale di Chung-gu, da quello a nord di Chongno-gu, dove si trovano gli alberghi più economici e alcuni siti di interesse, da quello a sud di It'aewon-dong, pieno di negozi e bar.
Il palazzo più famoso della capitale sud coreana, è il Palazzo Kyongbokkung, di epoca Yi. Il complesso che è composto da più di 500 edifici, venne distrutto durante la prima invasione giapponese. Ricostruito sul finire del 19°secolo, venne distrutto nuovamente durante la guerra coreana e restaurato negli anni ’50. Il Palazzo non è appunto una struttura unitaria, ma un insieme di edifici, di cui i due più famosi sono la pagoda e la sala del trono. Vicino si trova anche il Museo Nazionale Popolare, dove ci si può fare un’idea della vita comune dei coreani nei secoli passati.
Un viaggio a Seul, non può prescindere da una visita al Palazzo Ch-anggyonggung. Risale al 1104, ed era la residenza estiva dei regnanti della dinastia Koryo. Venne trasformato in un parco dai giapponesi, ma si possono ancora vedere il giardino botanico e uno dei ponti di pietra che caratterizzava il complesso. Nel Tempio Chongmyo, sono conservate le tavole degli antenati di tutti i 27 regnanti della dinastia Yi.
Molto conosciuto è il Parco T'apkol, a sud-ovest del Palazzo. Questo parco è famoso perché qui venne letta nel 1919, la Dichiarazione d'Indipendenza del paese. Il nome del parco deriva dalla pagoda di marmo, t'apkol.
Il Parco Namsan, si trova nella parte meridionale del centro di Seul, ed è famoso per la Torre di Seul che si trova al suo interno, la terza per altezza al mondo, all’interno della quale si trovano un acquario, una sala giochi e il Fancy World.
Nella base militare di Yongsan-gu, si può visitare il Memoriale di guerra, uno dei musei nazionali più belli.
La Porta Namdaemun, del 14° secolo, un tempo era la porta principale per accedere alla città. Oggi si trova non distante dalla stazione ferroviaria, ed è un luogo molto tranquillo.
Per lo shopping e il divertimento si consiglia il Lotte World, un centro commerciale a sud del fiume Han-gang. All’interno si trova addirittura una pista di pattinaggio sul ghiaccio, un albergo e una piscina, senza contare del Lotte World Adventure, un parco di intrattenimento per famiglie con bimbi al seguito, più o meno simile ad Eurodisney.
Per chi vuole godersi la Seul notturna dei locali, si consiglia la zona intorno alla metropolitana di Shinch'on.
Considerando che un viaggio in Corea non si fa probabilmente tutti i giorni, oltre alla capitale Seul, si consiglia di visitare altri luoghi molto caratteristici del Paese. Si può viaggiare con tranquillità utilizzando i mezzi di trasporto locali, come autobus e treni, e avere così la possibilità di visitare le bellezze naturali del paese.
Cosa visitare in Corea
Korean Folk Villane
È un villaggio reale e non un’esibizione per turisti, dove si può osservare la vita coreana di campagna. Ci sono contadini, agricoltori, una fabbrica di birra, una scuola con fucina, un tempio buddista e un mercato.
Parco Nazionale Sorak-san
È uno dei parchi più rinomati del paese, e per questo anche molto affollato. Si trova sulla costa orientale della penisola coreana, tra picchi e foreste, cascate e fiumi. Si può fare trekking nel Sorak interno, o scalare il monte Taech'onbong, la vetta più alta del parco. Si consiglia una visita alle sorgenti termali di Osaek, site a ovest del parco. Interessante anche una visita a Sorak-dong, ovvero il Sorak esterno. Un servizio di autobus collega Seul a Sorak.
Kyongju
Fino al 10°secolo è stata la capitale del regno di Silla. Da vedere il Tumuli Park, dove si trovano venti tombe reali. Non distante il Ch'omsongdae, uno degli osservatori più antichi dell'Asia orientale. A sud della città si trovano le Tombe Onung, e i giardini Posokjong Bower.
Il Tempio di Pulguksa, a 16 chilometri da Kyongju, è uno dei più antichi templi del regno di Silla. Molto belli i cornicioni e le pitture interne, vengono considerati gli elementi artistici più interessanti dell’Asia. Non lontano dal tempio si trova una statua del Buddha seduto che rivolge lo sguardo su Kyongju dalla Grotta Sokkuram.
Parco Nazionale Songnisan
Letteralmente significa ‘lontano dalle banali montagne’, e si trova al centro della Corea del Sud. All’interno si trova uno dei templi più grandi del paese, il Tempio di Popchusa. Costruito nel 553 d.C. è un tempio buddista. Bruciato dai giapponesi nel 1592, venne successivamente ricostruito e la struttura attuale è del 1624. All’interno si trova un Buddha di bronzo, alto 33 metri. È la più grande statua del Buddha in piedi del sud-est asiatico.
Spiagge di Samch'ok
Le spiagge sulla costa nord-est non sono particolarmente belle, ma quelle a sud, situate tra rocce e scogliere, sono molto suggestive. Si consigliano: la spiaggia di Kundok, un po’ isolata rispetto alle altre spiagge, offre la possibilità di riposarsi; la spiaggia di Yonghwa, dove si possono affittare delle camere in case private, chiamate per questo minbak; la spiaggia di Imwon dove si trovano molte grotte marine da esplorare.
Isola Ullungdo
A 135 chilometri dalla penisola coreana, in mezzo al mare del Giappone, quest’isola è quello che resta di un vulcano estinto. Non ci sono spiagge ma scogliere molto ripide, quindi l’immersione è sconsigliata ai principianti. Gli abitanti vivono tutti in villaggi, guadagnandosi da vivere con la pesca e altre attività legate al mare.
Parco Nazionale Tadohae Haesang
Questo Parco Nazionale Marino si trova a sud-ovest della penisola. È formato da più di 1700 isole e quelle più frequentate sono le isole di Hongdo e Huksando. Hongdo ha formazioni rocciose molto particolari, e scogliere bellissime, mentre Huksando, che in verità è costituita da un gruppo di isole, è più piatta e più popolosa.
Puyo
È stato la capitale del regno di Paekche. Si trova sul lato occidentale della Corea del Sud, e permette di farsi un’idea della vita che i coreani svolgono tutti i giorni. Non è rimasto nulla da visitare se non qualche tumulo tombale fuori dal paese, ma il Museo Nazionale di Puyo, è considerato un museo di buon livello, dove si possono vedere armi, brocche, immagini del Buddha dal 6° al 14° secolo.
Da visitare il palazzo reale dei sovrani di Paekche, Pusosan. Una leggenda narra che 3000 dame di corte si siano gettate da una collina della zona per non cadere vittime dell’esercito invasore di Silla.