Alu turrcarri

Le patate sono un vero e proprio comfort food per quanto mi riguarda. La mia ricetta d’elezione è di una semplicità imbarazzante: patate bollite e condite con olio extra vergine di oliva, aceto e tanto prezzemolo tritato. Mi piace il sapore, la consistenza, i profumi semplici e lo considero un piatto che mi fa sentire coccolata, e mi ricorda inconfondibilmente i pranzi a casa della nonna dopo il rientro scolastico. Fatta questa premessa, si può ben immaginare come io sia stata contenta scoprendo la ricetta Alu Turrcarri, un piatto naturalmente a base di patate, alu, talvolta scritto significa patata, e con pochi altri ingredienti tra i quali il prezzemolo e la curcuma che conferiscono al piatto un ottimo sapore e un piacevole impatto visivo, nonostante si tratti di semplici patate.

Tuttavia il sapore della curcuma, dolce, astringente e amaro allo stesso tempo è solo uno tra i numerosi pregi di questa pianta. L’Ayurveda e la saggezza popolare tramandata oralmente dai venditori di spezie e dagli anziani le riconoscono da secoli proprietà antinfiammatorie e antisettiche. La scienza medica modernamente conferma queste ed altre virtù tra le quali la sua capacità di migliorare la digestione, purificare il sangue e il fegato e opporsi ai radicali liberi, riconosciuti come fonti di gravi malattie. Ancora oggi da secoli le donne in Andhra Pradesh si strofinano le mani e piedi con la polvere di curcuma per ristorarli dopo intere giornate trascorse scalze a lavorare, questa potente radice limita infatti anche l’insorgere di artrosi. La polvere che siamo abituati ad utilizzare è frutto di un processo di essiccamento della radice di una pianta dai meravigliosi fiori rosso-arancio che viene poi macinata finemente. Il risultato è una polvere impalpabile ma con un alto potere colorante, basta prenderne un pizzico tra i polpastrelli per verificare quanto può essere intenso e persistente il colore che conferisce.

La curcuma è usata in molti riti induisti come la festa di Ganesh della quale vi ho parlato settimana scorsa, dove viene offerta alle divinità, spargendola sulle immagini sacre. Inoltre è ritenuta un simbolo di purificazione, fortuna e prosperità e per questo motivo viene applicata sul viso e il corpo della sposa prima del matrimonio, è inoltre un dono di buon auspicio da portare alle donne in stato di gravidanza. Insomma la curcuma, polvere di ali di farfalla, per citare "La maga delle Spezie" di C.B Divakaruni, è una spezia tradizionalmente molto importante per le donne.
Ho abbinato queste patate alla curcuma con una semplice insalata di spinaci e germogli di rapanello e senape e ho trovato che l’abbinamento fosse nutriente ma altamente digeribile. Se volete optare per un pranzo più consistente vi consiglio di gustare queste patate con del pesce cucinato in maniera semplice o della carne bianca.

Alu turrcarri
vegetariano

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patate 500 g
ghee o burro 25 g
curcuma 1 cucchiaino
sale ½ cucchiaino
cumino tritato 1 cucchiaio
scalogno tritato 1 cucchiaino
pepe nero appena macinato
prezzemolo 3 cucchiai
peperoncino mezzo cucchiaino

Lavate e asciugate le patate e il prezzemolo. Tritate il prezzemolo e lo scalogno e teneteli da parte.

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Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti

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Scaldate il ghee, aggiungete un pizzico di curcuma e le patate a cubetti. Fate cuocere per 8 minuti, girando continuamente con un cucchiaio di legno. Unite il cumino e cuocete a fuoco dolce per un minuto. Aggiungete 6 cucchiai di acqua, il sale e a fuoco moderato fate asciugare tutta l’acqua
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Aromatizzate con la curcuma che resta, e cuocete ancora per ½ minuto a calore ridotto

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Unite a questo punto un’abbondante macinata di pepe nero , 2 cucchiai di prezzemolo, il peperoncino e lo scalogno tritato. Mescolate e aggiungete 2 dl di acqua. Portate a bollore, quindi riducete il calore e continuate a cuocere fino a quando le patate sono tenere. Riducete il calore al minimo, e coprite con il coperchio. Continuate la cottura per 5 minuti.
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Le patate sono pronte, servite a piacere con germogli e un’insalata di spinaci

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Chiara Bellasio

Informazioni su Chiara Bellasio

Chiara Bellasio è comasca, food blogger, laureata in comunicazione con una tesi sul gastronomo dallo spirito pungente Grimo de la Reinier e vive a Parigi. Ora si occupa di fotografia, stilismo culinario e dello sviluppo di ricette per riviste.

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