Okonomiyaki fatti in casa!

a cura di: Daniele Bevivino

Okonomiyaki-ricetta

Un po’ perché ci piace accontentare le richieste dei nostri lettori (quando è possibile!), e un po’ perché ci piace questa ricetta (e prima o poi l’avremmo pubblicata senz’altro), siamo finalmente arrivati al momento degli Okonomiyaki, che proprio per il significato del loro nome sembrano estremamente adatti a quanto detto fin qui!
Difatti Okonomiyaki significa più o meno “quello che ti piace, fatto alla piastra” e i più attenti tra i lettori avranno già notato che abbiamo incontrato il vocabolo Yaki nella ricetta della Yakisoba, gli spaghetti alla piastra, postata qualche settimana fa. Sulla stessa piastra, il Teppan, vengono infatti preparate queste “vie di mezzo” tra una pizza e una frittata che sono gli Okonomiyaki.

Attingendo per l’ennesima volta alla cultura giapponese mediata dai cartoni animati arrivati in Italia, se ancora non avete ben visualizzato di cosa stiamo parlando, forse potrebbero aiutarvi i ricordi di due Anime trasmessi anche qui da noi dove sia l’Okonomiyaki che la piastra apparivano spesso: stiamo parlando infatti di “Ai shite knight” meglio conosciuto in Italia come “Kiss me Licia” dove il papà della protagonista gestiva per l’appunto un locale dove si preparavano gli Okonomiyaki! Stesso lavoro e passione per una delle protagoniste di un Anime un po’ più recente, “Ranma ½”, dove Ukyo, detta Ucchan, è un’esperta (o maniaca?) di questo tipo di piatto al punto che porta sempre sulle spalle come utensile e “arma” una gigantesca paletta che è poi la riproduzione di quelle reali, piccole, che servono ai cuochi per preparare e girare l’Okonomiyaki sul Teppan.

Visualizzato? Bè, se i cartoni animati non sono mai stati la vostra passione, abbiamo questa volta anche un contributo “live”, ossia le foto che abbiamo scattato qualche anno fa in occasione di uno dei tanti Matsuri giapponesi, nello specifico a Hamamatsu, la città di Yumie.
Nelle foto potete vedere un anziano gestore di una bancarella dove si preparano Okonomiyaki intento a preparare la sua specialità per noi!
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Come dicevamo prima, Okonomiyaki significa mettere quello che volete sulla piastra, e quindi partendo dalla ricetta di base che prevede un impasto di uova, farina, latte, foglie di cavolo e acqua, si può davvero spaziare con la fantasia. In ogni caso, le due varianti più comuni sono la scelta tra l’Okonomiyaki con carne, e quindi pancetta, e quello con pesce o più frequentemente gamberetti.

In realtà, benché si possano trovare alcune differenze nelle ricette passando di città in città, esistono due grossi filoni o metodi per cucinare l’Okonomiyaki.
Vengono identificati come Hiroshima Yaki e Kansai Yaki (o più correttamente Hiroshima Fu e Kansai Fu, cioè “alla Hiroshima” o “alla Kansai”). Per quanto riguarda le foto sopra, quella preparazione in particolare è Hiroshima Fu, che è un po’ più complessa e necessita della piastra.
In quel caso, si prepara soltanto l’impasto di farina, acqua e latte e si pone sulla piastra come per le Crepes francesi; tutti gli altri ingredienti verranno poi successivamente sovrapposti, fino a girare abilmente il tutto con le palette andando a coprire le uova poste anch’esse sulla piastra.
Verrà quindi un effetto “sandwich” difficilmente riproducibile in padella.

La variante Kansai Fu, che fa riferimento soprattutto alla città di Osaka, è un po’ più semplice perché richiede di mischiare prima quasi tutti gli ingredienti e poi versarli sulla piastra. In questo caso è possibile preparare l’Okonomiyaki anche in una padella in casa. Abbiamo quindi scelto questa versione casalinga per fare anche in Italia un ottimo Okonomiyaki.

Una nota a parte è per la Okonomiyaki-sauce, la salsa per Okonomiyaki. Potete trovarla nei negozi di cibo orientale molto forniti. Difficilmente la troverete nei negozi di cibo che non rivendono prodotti d’importazione giapponese, a differenza di quanto può succedere invece con la salsa di soia nei negozi biologici. In generale i negozi cinesi ma ancor di più quelli coreani dovrebbero averla.
Questa salsa è composta di varie verdure (cipolle, carote…) e frutta (solitamente mele) ed è la salsa caratteristica e indispensabile per un vero Okonomiyaki. Un po’ come una buona mozzarella per una buona pizza Margherita!

Anche questa volta, le foto che vedrete insieme alla ricetta, sono state scattate durante la preparazione casalinga di un Okonomiyaki “base”. Speriamo che vi aiutino nella preparazione o che vi facciano venire voglia di cucinarne uno. A proposito, la ricetta è per una persona ma se non viene servita come portata unica va bene anche per due!

Okonomiyaki
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Ingredienti:

1 etto di farina 00
1 uovo
5 foglie di cavolo
acqua (40 gr )
latte (40 gr)
maionese
salsa per okonomiyaki
olio di semi
+
a piacere:
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due fette di pancetta
oppure
gamberetti sgusciati

Preparazione:

Tagliare le foglie di cavolo in pezzettini tagliando ogni foglia prima in senso orizzontale e poi verticale (circa mezzo centimetro per lato) e metterli da parte.

Mettere in un recipiente acqua e latte e aggiungere la farina. Mischiare il tutto. Il composto diventerà presto abbastanza consistente e tenderà ad indurirsi. Aggiungere quindi l’uovo intero e mischiare per ammorbidire l’impasto.

Aggiungere all’impasto i pezzettini di cavolo precedentemente tagliati e mischiare distribuendo il tutto in modo omogeneo. L’acqua contenuta nelle foglie contribuirà ad ammorbidire ulteriormente il tutto. Non c’è bisogno quindi di aggiungere in nessun caso altra acqua oltre la dose indicata.

Lasciar riposare per un minimo 15 minuti.
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Porre una padella con rivestimento in teflon sul fornello con il fuoco alto. Aggiungere un cucchiaino di olio nella padella. Lasciar scaldare per circa tre minuti. Per capire se la padella si è sufficientemente scaldata, lasciar cadere una piccolissima quantità dell’impasto e vedere se inizia a cuocere velocemente.

Quando la padella è calda, aggiungere l’intero impasto e abbassare il fuoco.
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Lasciar cuocere per circa 10 minuti. Alzare leggermente il bordo dell’impasto. Quando inizia ad abbrustolirsi girare il tutto. Cuocere ancora su questo lato. Per capire se la cottura è sufficiente, è possibile fare un semplice test: se avete usato una paletta o una forchetta per girare l’impasto nella padella, provate a inserirla di punta al centro della padella. Se estraendola l’impasto dovesse essere ancora liquido e dovesse ancora filare estraendo la paletta, bisognerà chiaramente aspettare ancora qualche minuto. Quando al contrario incontrerete un po’ di resistenza anche all’interno dell’impasto, potrete apprestarvi a spegnere il fornello.
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Porre il tutto su un piatto e aggiungere sulla superficie la salsa per okonomiyaki a coprire tutta la superficie e successivamente, come opzione, la maionese.
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Questo è l’impasto e la ricetta per preparare l’okonomiyaki nella versione “di base”. Se volete aggiungere carne o pesce, prima di mettere l’impasto rosolare nella padella la pancetta o i gamberetti e poi coprire con l’impasto. Da questo punto in poi la ricetta prosegue nello stesso modo illustrato sopra.

Alla prossima!

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Daniele Bevivino

Daniele Bevivino

Classe 1974, dopo diversi viaggi e brevi permanenze vive in Giappone dal 2008, dove ha prima gestito il negozio online Hamakura trattando articoli della tradizione giapponese e poi un negozio di antiquariato occidentale. Collabora dal 2006 con il CorriereAsia dove inizialmente ha curato insieme a sua moglie Yumie, cuoca e insegnante di cucina, numerosi articoli di cucina giapponese da realizzare facilmente con gli ingredienti a disposizione anche fuori dal Giappone. Per molti anni ha scritto sul web a proposito di arti marziali giapponesi e argomenti correlati collaborando con diversi siti specializzati.