Analfabetismo in netto calo in India

Il 2014 potrebbe essere “l’anno dell’Elefante”, per riprendere un’immagine di Federico Rampini (ne L’impero di Cindia esaminava specularmente i modelli politico-economici della Cina -il Dragone- e dell’India -l’Elefante-). Il cambio di partito al governo e l’elezione del nuovo Primo Ministro, Narendra Modi, in Maggio sembra proprio stiano dando un buon impulso al paese dove si sta puntando a superare il tasso di crescita del 6% per il 2015-2016.
La progressiva affermazione dell’Elefante sta riscuotendo anche riconoscimenti internazionali. E’ stato recentemente conferito il premio Nobel a Kailash Satyarthi, attivo nel movimento indiano contro il lavoro minorile a partire dal 1990. In Vaticano sono stati appena santificati un sacerdote ed una suora di clausura indiani (Padre Kuriakose Elias Chavara e Suor Eufrasia), per non parlare del successo riscosso da Modi nel suo viaggio diplomatico negli Stati Uniti.
Il Times of India di ieri, lunedì 24 novembre, ha riportato un importante progresso conseguito dal paese: un considerevole innalzamento del tasso di alfabetizzazione.
Nell’articolo che ho scritto in occasione del conferimento del Premio Nobel a Kailash Satyarthi sottolineavo che la percentuale di analfabeti, in India, è ancora drammaticamente alta.
Oggi possiamo dire che pur rimanendo elevata (stando a quanto si legge sul Times of India le persone alfabetizzate sono, al momento, circa il 74% della popolazione del subcontinente) si stanno facendo progressi considerevoli.
Stando ai dati del Census 2011, recentemente divulgati, il tasso di alfabetizzazione, nelle aree rurali, è del 68% contro l’84% delle aree urbane. Considerando i dati del penultimo censimento, realizzato nel 2001, le persone alfabetizzate erano, allora, circa il 64% dunque possiamo facilmente rilevare un incremento del 10% in dieci anni. Un ruolo non trascurabile nella battaglia contro l’analfabetismo in India è svolto da innumerevoli Organizzazioni Non Governative che, spesso con budgets limitati, si assumono l’onere di scolarizzare centinaia – quando non migliaia – di bambini. Un caso di cui ho scritto è l’Alice Project in Uttar Pradesh e in Bihar che ha ispirato, tra gli altri, le persone impegnate nel Bal Ashram di Varanasi, città in cui è anche attivo il progetto Seed for Change, di cui torneremo presto a parlare.

Manuel Olivares (www.viverealtrimenti.com)

Manuel Olivares

Informazioni su Manuel Olivares

Manuel Olivares, sociologo di formazione, vive e lavora tra Londra e l’Asia. Esordisce nel mondo editoriale, nel 2002, con il saggio Vegetariani come, dove, perchè (Malatempora Ed). Negli anni successivi, ancora con Malatempora, pubblicherà: Comuni, comunità ed ecovillaggi in Italia (2003) e Comuni, comunità, ecovillaggi in Italia, in Europa, nel mondo (2007). Nel 2009 fonda l’editrice Viverealtrimenti, per esordire con Un giardino dell’Eden, il suo primo testo di fiction e Comuni, comunità, ecovillaggi, il suo terzo su un antico e moderno movimento di comunità sperimentali ed ecosostenibili. Nel 2011 pubblica Yoga based on authentic Indian traditions, il suo primo libro in inglese e Barboni sì ma in casa propria, una raccolta di racconti e poesie. Nel 2012 pubblica Con Jasmuheen al Kumbha Mela, dipanando un interessante accostamento tra New Age e tradizione.

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