Economia della Tailandia

  • PNL: 123.183 miliardi di dollari USA
  • PNL per ab. : 1.937,8 dollari USA
  • PNL variazione annua: 3,5%
  • Inflazione: 0,7%
  • Capacità di raffinazione: 34.014.963 tonnellate
  • Popolazione attiva: 37.379.000
  • Popolazione totale: 60.606.947
  • Disoccupazione: 2,6%
  • Debito Estero: 67.133 miliardi di dollari USA
  • Aiuti dall’estero: 281 miliardi di dollari USA

Settore Primario

Nel settore agricolo, il riso è l’alimento base, ed è coltivato nella pianura della Menam. Mais e manioca, sono gli altri due prodotti coltivati nel paese. Banane, caffè, tabacco, ananas, canna da zucchero e iuta, sono le colture da piantagione principali.
La ricca vegetazione della Tailandia, fornisce vari tipi di legname pregiato, come il teak, il sandalo, il sapan e l’ebano. Al confine con il Myanmar viene coltivato papavero da oppio. Bufali, bovini e suini, rappresentano il patrimonio zootecnico del paese. È il primo produttore mondiale di gamberetti, anche se il golfo di Siam si sta impoverendo. Di importanza notevole la pesca d’acqua dolce.

Settore Secondario

Nel settore minerario, la risorsa principale è lo stagno. Piombo, zinco, stagno, antimonio, sale, manganese, lignite, petrolio e gas naturale, rappresentano altre produzioni di rilievo. Le industrie principali sono rappresentate dal tessile, agro-alimentare, produzione di cemento e metallurgia dello stagno. A Bangkok e Ban Si Racha si sta sviluppando il settore petrolchimico e siderurgico.

Settore Terziario

La Tailandia esporta prodotti elettronici, caucciù e autoveicoli. Vestiario e calzature, diamanti e preziosi, derivati del petrolio, in aggiunta a riso, crostacei e molluschi, sono gli altri prodotti più esportati dalla Tailandia. La Bank of Thailand è la banca centrale del paese. Una borsa valore è presente a Bangkok. 

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