Listino di Hong Kong nel segno delle piccole e medie imprese

a cura di: Lorenzo Riccardi

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Nel clima di euforia che ha contraddistinto gli ultimi mesi alla Borsa di Hong Kong, dall’inizio di giugno ad oggi infatti, 34 nuove societa’ hanno debuttato sul listino Hang Seng.

Questi dati, assumono maggiore rilevanza se paragonati al 2013 (anno in cui il listino asiatico è stato il secondo al mondo per numero di nuove IPO) con giugno che vedeva sole 5 nuove quotazioni. Leggendo tra le righe si nota però come ben 22 delle nuove quotate si siano fermate sotto la soglia del miliardo di HK$, mentre solamente due abbiano superato I 5 miliardi di HK$. Il secondo trimestre ha rappresentato un momento importante per le nuove quotazioni, ma il 2014 ha portato con sè più di qualche incertezza. Su tutte, l’abbandono del gigante dell’e–commerce Alibaba a marzo ha lanciato il chiaro segnale di come il mercato asiatico tutt’ora rappresenti il trampolino per le medie e piccole (soprattutto cinesi) alle prese con la fase di espansione.

Al contrario le big cercano sempre più il grande passo nei mercati occidentali, scelta frutto delle recenti politiche economiche. Questo trend non è però del tutto immune da rischi. In primis il rischio di diluizione e dispersione è forte, dal momento che gli investitori da sempre preferiscono qualità a quantità. Inoltre la possibilità’ di avere impatti negativi sulla performance del mercato in un periodo di crescita contenuto e stime di utili al ribasso. Politiche quali il buyback risultano ancora poco diffuse sui mercati asiatici per giustificare valori così bassi, e nemmeno la ricerca dei nuovi record di listino sembra essere perseguibile, dal momento che da inzio 2014 l’Hang Seng è stabile sui 22.000 punti. Fino al termine dell’anno sono previste 50 nuove quotazioni, che lanceranno Hong Kong al vertice tra i mercati azionari per numero di nuove IPO.

Il trend, che vedrà sempre più piccole e medie 2imprese affacciarsi al mercato dei capitali anche nei prossimi anni, merita più di una considerazione soprattutto in presenza di nuovi mercati – Shanghai in primis – alla ricerca di un ruolo di maggiore spessore all’interno dell’area asiatica.

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn