Vietnam: aumenta rating e fiducia degli investitori

Rating Vietnam Fitch
Dopo gli upgrades già operati da Moody’s Investor Services e Standards and Poor’s, anche Fitch rivede al rialzo la stima del rischio paese per il Viet Nam, portandolo a BB-. Il paese membro ASEAN, pur rimanendo nell’area speculativa, vede premiati i propri sforzi verso il raggiungimento di una crescita più sostenibile.
Politiche economiche, stabilizzazione e il bilancia commerciale prevista in attivo nel 2014 al 4,1% (control deficit al 3,7% del 2010), gli ingredienti che Fitch sottolinea nella comunicazione ai mercati avvenuta la scorsa settimana. A contorno della decisione, anche la politica attuata dalla banca centrale, mirata sì alla riduzione del credito, ma tramite il controllo dell’inflazione. A beneficiare della nuova ondata di fiducia anche due delle banche ritenute sistemiche all’interno del paese: Agribank (dedicata allo sviluppo del settore agricolo) e Vietinbank (attiva nei finanziamenti ai comparti industria e commercio).
Comunque, molto resta ancora da fare per migliorare ulteriormente la fiducia degli investitori esteri verso il paese asiatico. Lo stesso governo vietnamita si sta muovendo in questa direzione con il premier Nguyen Tan Dung che ha recente ammesso dinnanzi all’Assemblea Nazionale come la crescita economica degli ultimi anni non sia stata sostenibile a causa del deficit di budget, un crescente indebitamento e del calo della domanda interna.
Per anni la crescente competitività nel settore manifatturiero e nelle esportazioni ha ampiamente mascherato queste tematiche, ma per essere davvero competitivo nel mercato mondiale, il paese ha bisogno di dare una risposta a questi problemi strutturali al cuore dell’economia nazionale.
Lorenzo Riccardi

Informazioni su Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn

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