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2 Set, 07

Sushi (5) - Tsukiji Sushi Sen

kaizukushi2.jpgSiamo tornati! Prima di ogni racconto, ricetta o reportage che sia, sono d'obbligo i ringraziamenti a tutti gli amici vecchi e nuovi che hanno visitato Oishii! anche in queste settimane di pausa estiva. Un grazie particolare anche a chi ha lasciato i suoi commenti, suggerimenti e richieste alla fine dei vari articoli di questo blog! Cercheremo di rispondere a tutti, cominciando già da questo articolo.

Come già detto, la formula di Oishii! rimane sostanzialmente la stessa ma aggiungeremo a partire da questi nuovi post anche altri spunti che esuleranno, a volte, dalla formula racconto-ricetta. Questo perché con piacere abbiamo constatato un interesse “a tutto tondo” da parte di chi ci legge, interesse che non si limita al solo lato esotico dei racconti o a quello pratico delle ricette e quindi ci piacerebbe rendervi partecipi anche delle esperienze, dei luoghi e delle diverse fonti di ispirazione che ci accompagnano in questo viaggio cultural-gastronomico insieme a voi!

Ma andiamo per gradi rispondendo intanto alle domande cercando anche di aggiungere qualcosa a quanto detto in passato:

Iniziamo da una simpatica ma legittima domanda postata da Paola: Il sushi ha le spine?
No, assolutamente no. Questo perché il Sushi, soprattutto nelle sue versioni più diffuse, ossia il Nigirizushi e il Makizushi, dei quali abbiamo parlato nei relativi articoli, si consuma “in un sol boccone” dopo averlo eventualmente bagnato nella salsa di soia. Le spine quindi rappresenterebbero un problema non da poco! Tieni conto poi che come abbiamo già detto nei precedenti articoli, il sushi non è necessariamente sempre e e solo pesce ma anche altri ingredienti quali frutti di mare, polipo, uova, verdure e addirittura carne associate all'immancabile riso.

Gianluca ed Elisabetta invece esprimevano qualche perplessità rispetto alla quantità di sale indicata nella preparazione del Gari. In questo caso vale la regola del gusto personale. Per quanto ci riguarda la quantità è ben bilanciata dallo zucchero e il risultato ci è sembrato buono, ma c'è da tenere conto anche dello zenzero acquistato che dovrebbe essere più... “nuovo”, cioè per fare un esempio l'equivalente delle patate novelle. Uno zenzero quindi dal colore più chiaro, più bianco-panna che sia quindi un po' meno piccante. Il nostro invito è sempre quello di sperimentare e provare secondo il proprio gusto perché la cucina giapponese come tutte le cucine è fatta sì di ingredienti dosi e quantità ma anche di un bel pizzico di personalizzazione e maestria che verranno con il tempo, anche secondo gli ingredienti reperiti, le stagioni... Per farvi un semplice esempio, gli ingredienti ottimi in Italia per fare un caffè con la Moka (quindi la Moka, il caffè, l'acqua e lo zucchero!) in Giappone non danno lo stesso risultato solo perché l'acqua e lo zucchero sono differenti! Eppure leggendo le “istruzioni” e fermandosi a quelle “è tutto uguale” (anche se temiamo che per il caffè in Giappone dovremo metterci una bella pietra sopra...!)

Nico ci chiede la ricetta per preparare la Chasoba fatta a mano in casa...ad essere sinceri non l'abbiamo ancora provata! Lo prendiamo come un suggerimento per i prossimi articoli anche se invitiamo Nico a fare qualche esperimento...chissà che insieme non si arrivi ad una buona Chasoba o ad una ricetta da pubblicare proprio qui su Oishii! Con questo rispondiamo anche a Nino che ci chiede con quale altro mezzo oltre ai commenti si può interagire con Oishii! Bè, per noi i commenti sono già un grande contributo, spunto e stimolo di riflessione. Oishii! non è un magazine a sé e quindi per ora lo spazio è questo. Accettiamo comunque di buon grado qualsiasi suggerimento o report di vostre esperienze, ricette ed altro ricordandovi che i commenti, quando pertinenti e corretti, vengono sempre pubblicati e lì potete anche raccontare una vostra esperienza o ricetta. Per il resto, ne parleremo con il Sig. Corriereasia!

Ben invece ci chiede invece come mai il Sushi di Sgombro che mangia al ristorante ha la pelle morbida mentre quello che ha comprato lui è duro e, se abbiamo ben capito, difficilmente “trasformabile” in Nigirizushi... Considera che devi darti da fare per desquamare bene il pesce. Rimarrà quindi il colore ma togliendo le squame con un coltello o con un attrezzo apposito (dai un'occhiata anche all'articolo sul Taimeshi) il tutto diventerà decisamente morbido. Nel caso poi di questo tipo di pesci, detti Aozakana, di solito una volta puliti e tagliati si tengono per un po' nell'aceto insieme ad altri ingredienti quali alghe, sale, zucchero. Questo serve per togliere il forte odore di questa varietà di pesce, migliora decisamente il sapore (è una sorta di marinatura come la nostra in fondo) e in parte lo ammorbidisce anche. Facci sapere!

Rin dopo aver preparato la marmellata di Azuki ci ha chiesto quanto tempo può conservarla in frigorifero. Tieni conto che non essendoci conservanti artificiali ma soltanto lo zucchero, la risposta è piuttosto semplice: fino a quando non si rovina, come le marmellate normali! Quindi fai un check ogni tanto e per i primi tempi non prepararne in quantità industriali!

Bene, nella speranza di non aver dimenticato nessuno e avendo in parte assolto al nostro dovere nei confronti delle ricette e delle modalità di preparazione delle stesse, per questa volta passiamo direttamente alla segnalazione di un ristorante di Sushi di Tokyo, di ottima qualità e prezzo.

Stiamo parlando di Tsukiji Sushi Sen, nel quartiere di Asakusa di Tokyo.

Intanto diciamo che il ristorante si fregia, e come potrebbe essere altrimenti in Giappone?, di avere il pesce freschissimo e direttamente dal gigantesco mercato del pesce di Tsukiji, dal quale infatti prende il nome. Il locale è strutturato su due luminosi e frequentatissimi piani che si affacciano sulla caratteristica Kaminarimon Doori, a pochi metri appunto dalla gigantesca lanterna rossa del Kaminarimon che fa da ingresso al complesso di templi di Asakusa.
asakusa.jpg

Il ristorante ha sia il Kaitenzushi, il nastro trasportatore che ormai si vede anche qui in Italia, che i tavoli normali. Vi consigliamo i tavoli normali, magari al piano di sopra e vicino alla finestra!
I menù sono completamente in giapponese e i camerieri non danno segno di intendere la lingua inglese, come ci è sembrato di capire quando una sera un gruppetto di italiani ha provato ad ordinare il Sushi in inglese. In realtà ci sono dei fogli da consegnare ai camerieri dove potete scrivere accanto al tipo di Sushi il numero di pezzi, però anche questi sono in giapponese... in aiuto per chi avesse meno dimestichezza con la lingua c'è una grande foto/menù a colori con il quale forse però ci si può intendere almeno a gesti indicando tipo e quantità del sushi desiserato. Questa qui è la foto del suddetto menù.
sushi_menu.JPG

Al piano di sotto ci sono i cuochi che mettono direttamente sul Kaiten le singole porzioni mentre al piano di sopra consegnano il Sushi direttamente ai camerieri. Questa è la foto della postazione di lavoro dei velocissimi e bravissimi cuochi del piano di sopra.

tsukiji_sushi_sen.JPG

Per quanto riguarda il Sushi, quello “al dettaglio” viene il più delle volte servito su tavolette di legno simili a taglieri. Nelle foto qualcuno degli ordini che abbiamo fatto.
sushi_tavoletta.JPG
sushi_tavoletta2.JPG
sushi_tavoletta3.JPG

Verrebbe ora da dire che per mangiare tutto questo Sushi bisogna preventivare una spesa notevole, senza considerare poi le bevande e eventuali altri piccoli ordini. Vi invitiamo però a leggere i prezzi riportati nel sito che vi segnaliamo più avanti e a fare un veloce cambio yen/euro e forse vi stupirete di quanto sia economico mangiare il Sushi a Tokyo rispetto ai ristoranti giapponesi in Italia (chiaramente soggiorno a parte!) .

Qui trovate il link al sito del ristorante (in inglese) con la scheda del locale, l'indirizzo preciso, le foto di ogni singolo piatto o bevanda e addirittura dei video! Per i prezzi fate click sulla voce “menù” e poi su ogni singolo pezzo.
http://www.sakanaya-group.com/01sushisen/english/02info_06asakusa.html

Alla prossima!

Commenti (9)

Elisabetta:

Bentornati!

Grazie per il chiarimento sul gari. Appena metto le mani su uno zenzero idoneo provo...

tapemaru:

Dio che magnata!
Quelli sono proprio "alcuni degli ordini che abbiamo fagocitato io e l'illustrissima Dott.sa Sasaki,laureata in scienza dell'agglomerato di riso e in fisica ittica quantistica.

60 € per cibare tre persone fino a fargli avere gli incubi la notte non ha prezzo...per tutto il resto c'è mastercard...

Ben ritornati!! :)

daniele e yumie:

grazie grazie!
siamo felici di essere qui con voi, seppur virtualmente! ;-)

Rin:

che bello siete tornati^^, l'anko era talmente buono che è stato spazzolato in 3 giorni!

ciao, vi leggo spesso.....adoro il cibo giapponese. cmq, riguardo ai prezzi in italia: io spesso vado a milano sia per lavoro che per trovare amici, devo dire che non spendo molto di più al giapponese rispetto ad una qualsiasi pizzeria....e sono una che mangia, soprattutto quando ha davanti un piatto di sushi! dai 20€ comprese bevande e un caffè ottimo :)))))
ciao e grazie per le deliziose ricette

ps.: per il momento mi accontento di farmi a casa delle modestissime polpettine di riso con alghe e salmone......giusto per non perdere il vizio!

Burn:

Wow adoro questi resoconti di viaggio!
Io ho provato il Kaiten sushi alla stazione di Kyoto (che è più bella e pulita dei nostri aeroporti).
C'è n'è uno bello grande...costavano 140 yen a piattino ed era proprio buono.
Ma questo sembra ancora meglio!
Me lo segno subito!
Se vi va postate altri posti o ristoranti da visitare....cosi quando torno in Giappone provo!
Io intanto mi segno tutto!
Grazie

tappo si e' pavoneggiato illustrandoci quanto oceano ha consumato in una sola serata!
Danie' per fortuna rimani tu a tener alta la bandiera dei magna verdure, oi!

Anonymous:

k skifezza!!! abbasso il giappone!!! alzo l'italia e la bistecca fiorentina!!!

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