Niku Jaga

Scopriamo questa settimana un piatto della cucina giapponese che è considerato fondamentale nel rapporto di coppia!
Stiamo parlando del Niku Jaga, letteralmente “carne e patate” intendendo in particolare la qualità di patate Jaga Imo di cui abbiamo parlato in un precedente articolo.
Alcuni aspetti della moderna cultura giapponese sono ovviamente mutuati dalla cultura occidentale, in particolare dalle forti influenze dei mass-media che dagli anni 50 in poi hanno praticamente “ricostruito” la famiglia giapponese secondo canoni e modelli europei e soprattutto americani.
Film, telefilm e soprattutto spot televisivi ci dicono, in Giappone come in occidente, che per una moglie o una casalinga il confronto con le amiche o le eventuali ospiti è sempre più agguerrito!
In Giappone come da noi imperversano le pubblicità dove l'amica impertinente o l'ospite curiosa mettono alla prova la padrona di casa con domande o constatazioni sulla pulizia della casa, il tipo di cucina o addirittura gli odori dei vestiti e degli ambienti!
Una pubblicità popolarissima, ad esempio, che forse per essere percepita in modo meno irritante è stata realizzata sotto forma di cartone animato, vede tre casalinghe dalle forme canine antropomorfe discutere di volta in volta sugli odori della casa di una del trio o sugli odori del suo vestiario, ovviamente risolvendo il tutto con l'apposito prodotto protagonista dello spot. Di questi spot abbiamo trovato il video che vi linkiamo qui di seguito, dove però per una volta le tre amiche constatano tutte e tre l'efficacia del prodotto senza metterne soltanto una sotto accusa!
Niente di nuovo in occidente, dove però siamo abituati ad immaginare i rapporti tra orientali, specialmente giapponesi, molto più asettici e formali, senza tali intromissioni nella sfera privata altrui. Eppure, ovviamente aggiungeremmo, anche in Giappone le casalinghe discutono tra loro, si consigliano, si giudicano e spettegolano con le altre casalinghe come nel resto del mondo!
Uno dei test fondamentali è, come è prevedibile immaginare, chiedere all'altra cosa cucina, soprattutto quando si tratta di novelle sposine (che nell'immaginario giapponese hanno tra l'altro una serie di caratteristiche sia fisiche che comportamentali ben definite!) e inevitabilmente la domanda cade sulla Tokui Ryori, ossia sulla ricetta preferita o, per meglio intenderci, sul piatto forte!
La Tokui Ryori che ci si aspetta da una moglie (e quindi se l'aspetta probabilmente sia l'aspirante o novello marito sia la suocera e così via...) è, strano a dirsi, proprio la ricetta semplice che vi stiamo proponendo, la Niku Jaga!
Non sia mai quindi che una sposa o una brava casalinga risponda che non fa o non sa fare il Niku Jaga! E' la Tokui Ryori per eccellenza! Come dire, per un'italiana, saper fare la pasta al forno o la lasagna!
Nonostante sia poi una ricetta abbastanza semplice...ma come spesso accade in cucina, le ricette semplici sono a volte le più difficili, quelle dove si vede la vera maestria!
Ecco quindi, per chi volesse cimentarsi nella prova (chissà...eventuali ragazze italiane che volessero sposare un uomo giapponese per esempio!) la ricetta del Niku Jaga, che solitamente viene preparato con carne di bue ma che in quest'occasione per praticità di realizzazione proponiamo con la carne di maiale, anch'essa largamente usata per questo piatto. L'importante, in entrambi i casi, è che la carne sia tagliata molto sottile.
Niku Jaga

Ingredienti (per due/tre porzioni):
200 gr di pancetta di maiale tagliata sottile
2 o 3 patate di media grandezza
1 carota
1 cipolla
3 o 4 fagiolini verdi
3 cucchiai di olio di semi
3 bicchieri di dashi (1 cucchiaio di polvere di dashi a bicchiere)
½ bicchiere di Sake per cucinare
4 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di salsa di soia Shoyu
Preparazione:
Dividere ogni fettina di pancetta in quattro o cinque pezzi.
Sbucciare e tagliare le patate in tocchetti, dividendo ogni patata inizialmente a metà e poi successivamente ridividendo le metà risultanti, fino ad arrivare a otto pezzi in totale per ogni patata.
Mettere le patate a mollo in un recipiente con l'acqua.
Pulire la carota e tagliarla in tocchetti piccoli.
Pulire anche la cipolla e tagliarla in spicchi.
Mettere in una pentola tre cucchiai di olio di semi e scaldare. Aggiungere le patate, la carota e la cipolla nella pentola e girarle per un minuto nell'olio. Aggiungere quindi i tre bicchieri di Dashi (un cucchiaino di Dashi in polvere sciolto in ogni bicchiere di acqua) e mezzo bicchiere di Sake per cucinare. Girare il tutto e lasciar cuocere per circa 5 minuti senza coprire la pentola.
Aggiungere la carne tagliata in precedenza e 4 cucchiai di zucchero e alzare il fuoco. Dalle verdure e dalla carne uscirà probabilmente della schiuma della cottura che bisognerà rimuovere con un cucchiaio.
Quando la carne cambia colore e inizia a cuocersi aggiungere 3 cucchiai di salsa di soia Shoyu.
Abbassare il fuoco e coprire tutto con della carta da forno tagliata in un foglio rotondo della grandezza della pentola e con un buco al centro di circa un centimetro per far uscire un po' di vapore. Continuare a cuocere in questo modo il tutto e controllare ogni tanto il livello di cottura delle verdure. Quando queste saranno sufficientemente morbide spegnere il fuoco.
Dividere quindi la carne e le verdure in due o tre ciotole ed aggiungere a piacere qualche fagiolino verde lessato e tagliato in pezzettini.

Alla prossima!

Commenti (5)
quindi se volessi una moglie giapponese je devo chiede "famme er bollito colle patate"???
mmmmmm
Pubblicato da marco about | 13.11.07 03:06
Pubblucato il 13.11.07 03:06
Accidenti, allora devo subito correre ai ripari! ^^
PS. complimenti per il sito! Non vi conoscevo e ora cercherò di seguirvi assiduamente. A presto!!! Kazu.
Pubblicato da kazu | 22.11.07 10:35
Pubblucato il 22.11.07 10:35
ehehheeh mi ha fatto sorridere il paragone con le donne italiane lasagna/pizza...rende bene l'idea !
Complimentissimi per il blog e le ricette (^^)Y
Ps. però trovo un po' triste questo continuo essere messi alla prova tra le donne (casalinghe o meno) giapponesi, deve essere uno stress no ?
Pubblicato da samurai73 | 21.12.07 10:59
Pubblucato il 21.12.07 10:59
Bravi Daniele e Yumie,
ottimi gli tzukemono fatti in casa, anche solo quelli salati, da cetriolo, o daikon!
vi propongo un nuovo tag, Konjaku!
indimenticabile l'insalata con questa gelatina che non ingrassa!
tanti auguri e soddisfazioni
Pubblicato da zavorka | 04.03.08 14:16
Pubblucato il 04.03.08 14:16
Questo sito è fantastico, grazie per le cose utilissime ed interessanti che scrivete!!
Sono appassionatissima cuoca, preparo sushi a manetta per gli amici ma..dopo essere tornata a vivere in Italia (Tokyo) cerco di rinvenire sapori che i vari ristoranti cinesi simil giapponesi di Roma non riescono a riprodurre
bravi bravissimi...
Cristina
Pubblicato da Cristina | 13.03.08 15:28
Pubblucato il 13.03.08 15:28