« Daikon no Tsukemono – Shoyuzuke e Kakuteki | Main | Da Hamamatsu! »

9 Dic, 07

Wasabi

was_main.jpg
Il Wasabi è forse uno degli ingredienti più amati (e al tempo stesso odiati da alcuni occidentali!) della cucina giapponese. Il suo sapore particolare lo rende un ingrediente unico che forse non ha eguali in occidente.

Solitamente chi ha avuto modo di assaggiarlo per la prima volta e non si interessa di cucina giapponese appena si parla di sushi, ristoranti e ricette, ci chiede di cosa è fatta quella pasta così particolare...

Vediamo quindi di dare qualche spiegazione piu completa sul Wasabi!

Prima di tutto, per chi non si fosse ancora imbattuto in questo ingrediente “dal vivo” possiamo dire che si presenta solitamente sotto forma di una “pasta”, un “composto” di colore verde, posto il più delle volte in un recipiente a parte e in piccola quantità. Consigliamo di assaggiarne una quantità minuscola prima di decidere se e quanto aggiungerne, come da prassi, al piatto principale, alla salsa che verrà utilizzata per intingere il Sushi o il Sashimi o a quella dove immergerete gli Udon o la Soba.

Il sapore del Wasabi infatti è molto diverso dai sapori ai quali siamo abituati in occidente. Potremmo dire che è piccante ma non renderebbe l'idea. Forse se proprio volessimo spingerci in una descrizione del sapore, della sensazione che dà, potremmo dire che a differenza del peperoncino ad esempio, il Wasabi colpisce meno la lingua e la gola e più la parte alta del palato (un nostro amico sostiene che liberi il naso!) e stimola decisamente la lacrimazione (non per niente in gergo è detto anche Namida, ossia “lacrima”! )

E' comunque sconsigliabile l'approccio verso quantità più consistenti per la prima volta, almeno non come nella famosa scena dell'omonimo film Wasabi con Jean Reno (e Ryoko Hirose) dove l'attore francese, in visita a Tokyo, scopriva per la prima volta quest'ingrediente e lo mangiava “a ditate” come se fosse marmellata!(click per vedere la scena)

Alcuni invece potrebbero trovare queste avvertenze esagerate perchè magari amano molto il Wasabi e magari trovano anche insufficiente la quantità che viene servita nei ristoranti. A noi ad esempio piace molto!

Come accennavamo all'inizio la domanda frequente è “ma di cosa è fatto il Wasabi?”.
Andiamo con ordine allora:

Il Wasabi, comunemente descritto come un preparato derivato da una radice giapponese, è più esattamente il derivato del rizoma (da rizo-, radice, con il suffisso -oma, rigonfiamento - fusto perenne e sotterraneo funzionante come organo di riserva) della pianta detta Wasabia japonica,

piantawasabi.jpg
wasabi-rizoma.jpg

grattugiato tradizionalmente con un particolare attrezzo che consiste in una grattugia formata da una tavoletta di legno con manico ricoperta di pelle di Samè, ossia la Razza. In cucina viene quindi grattugiato e posto direttamente sul cibo o nei recipienti appositi

Essiccato, si riduce inoltre in polvere e viene poi utilizzato per diversi tipi di preparazioni.

Cresce come molte altre piante e radici simili sotto terra ma anche in acqua e proprio in questa forma viene coltivato, nonostante non sia tra le coltivazioni più semplici, dalle ditte giapponesi. Forse la coltivazione è resa difficile anche dal fatto che per una coltivazione ottimale del Wasabi è necessaria una temperatura mite e che l'acqua sia perfettamente pulita.

Le coltivazioni si dividono principalmente in due varietà di Wasabi, una più scura e dal colore verde intenso e l'altra più chiara (ma più piccante!) che prendono rispettivamente i nomi di Daruma Wasabi e Mazuma Wasabi.

Alcune ditte stanno ampliando inoltre le loro coltivazioni in paesi come la Nuova Zelanda e l'Australia, probabilmente proprio per fattori quali le caratteristiche ambientali e forse i conseguenti costi di produzione minori (del resto il Giappone non è un grosso produttore di verdure, ortaggi e frutta su scala industriale...).

Ovviamente il “top” è rappresentato dal Wasabi fresco che però, vista appunto la difficoltà di coltivazione, è molto raro da trovare (e quindi più caro) anche in Giappone dove la maggior parte delle ditte (tutte?) che lo vendono in tubetti dove la “pasta” è già pronta o che riforniscono la maggior parte dei locali, per motivi economici mischiano abilmente il Wasabi originale giapponese con la polvere di Rafano occidentale (Barbaforte o Rafano Rusticano).

Esistono anche, purtroppo, confezioni di Wasabi prodotte in altri paesi orientali che sono totalmente prive di questo ingrediente e sono invece a base di Rafano e degli onnipresenti coloranti artificiali.

Fresco o “mixato” che sia, il Wasabi viene quindi utilizzato principalmente nella versione in pasta anche considerando che essiccato perde molto del suo aroma. Nonostante ciò viene comunque venduto e utilizzato in maniera minore anche come ingrediente in polvere, come spezia da aggiungere ad altre ricette o per preparare biscottini e snack .

Si ritiene inoltre che il Wasabi, oltre a mitigare l'odore forte di cibi quali il pesce, abbia proprietà antibatteriche e addirittura di prevenzione dalle intossicazioni ed è molto probabile che il suo utilizzo con il pesce crudo nasca proprio da questa sua caratteristica. Sembrerebbe inoltre che il Wasabi sia anche un ottimo digestivo e quindi, viste queste sue proprietà, diremmo che è quasi obbligatorio consumarlo quando si mangia il pesce crudo!

Alla prossima!

Commenti (16)

Confermo l'effetto stura-naso, terribile... (la stessa cosa mi succede con la senape di Digione)... Però devo confessare di non amare troppo il wasabi: non so perché, ma mi rimane in bocca un retrogusto di detersivo...

Confermo l'effetto stura-naso, terribile... (la stessa cosa mi succede con la senape di Digione)... Però devo confessare di non amare troppo il wasabi: non so perché, ma mi rimane in bocca un retrogusto di detersivo...

Grazie per questo articolo!
Io lo adoro...sono un po' come jean reno nel film! heheheh
Sapete nulla sulle sue proprietà nutritive?

Grazie per questo interessantissimo articolo!

Samantha:

La prima volta non sapevo cos'era e ne ho mangiata una forchettata intera prima che gli altri se ne accorgessero e mi potessero avvertire, naso sturato e insensibilità a tutti i sapori per tutto il resto della giornata!

Ma che è successo?!?
Finite le ricette giapponesi?
Non ci credo!!!Ne vogliamo ancora!!!

A me non piace proprio il wasabi, ed anche a me lasciava un retrogusto detersivo, o comunque qualcosa di sintetico...

mike:

ciao ragazzi,prima di tutto volevo farvi i complimenti sia per il blog sia perchè seguendo la vostra ricetta ho ottenuto un riso meraviglioso, brillante per il sushi..quando posterò le foto vi informerò,bacio

khan khan:

ma dv siete finiti?
pleasa non lasciateci in balia di tutti questi "grandi esperti" di cucina giapponese che ci sono in giro!!

Anonymous:

dimenticavo... pubblicate qualcosa sui bento?
gentilissimi =)

Anche io la prima volta che l'ho provato ci sono rimasto "male". Però devo dire che andando avanti a mangiarlo, è un gusto talmente particolare da renderlo unico.

Confermo però che o lo si ama o lo si odia. Sarà mica che mi piace il detersivo? ahahahaha

Bello veramente questo blog!
Ciao e complimenti!

Ciao...
Ma che fine avete fatto?
Ci mancate un sacco!!
:(

Xam:

wah,Wasabi!°O°"
oddio,la prima volta tirai giù tutto il cosettino verde e...beh,pareva di essermi tirata da una scogliera...
avete presente l'acqua salata ceh va nel naso?
quello!çwç
però poi lo mangiavo a ditate V_V

simona:

oggi ho mangiato per la prima volta il sushi e ovviamente sono qui per capire cos'era la pastetta verde con effetti nuovissimi sul mio palato. L'effetto e' quello delle bollicine di coca cola quando si fanno sentire nel naso, ma e' un effetto da moltiplicare per 100 sembra aumentare sempre di piu' senza lasciare respiro e all'improvviso cessa. Il sapore ricorda effettivamente la senape.
Mi piace il wasabi!!

Ciao,

ho assaggiato ho assaggiato il sushi condito anche col wasabi ma ha un sapore veramente strano!

Il mio sito sul Giappone:
http://alljapan.altervista.org

Invia un Commento