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26 Dic, 06

Quattro condanne a morte il giorno di Natale

gallows.jpgIl Ministro della Giustizia, Jinen Nagase, con una decisione a sorpresa, e molto contestata, ha dato il via libere all'esecuzione capitale, mediante impiccagione, di quattro condannati. Impiccagione che è stata eseguita proprio il giorno di Natale.
Era da 15 mesi che in Giappone non venivano eseguite sentenze capitali e risale all'Agosto del 1997 l'ultima esecuzione multipla.

L'impiccagione è stata eseguita nei confronti di Yoshimitsu Akiyama, condannato a morte nel 1975 per l'assassinio di una donna, Yoshio Fujinami, colpevole dell'uccisione e ferimento di alcuni suoi parenti, Michio Fukuoka, che nel Dicembre del 1978 strangolò sua cognata, e Hiroaki Hidaka, un tassista di Hiroshima che strangolò una ragazza di 16 anni nell'Aprile del 1996.

Le quattro esecuzione hanno suscitato molte polemiche soprattutto da parte degli avvocati dei condannati e delle organizzazioni per i diritti civili sia nazionali che internazionali.
Dura presa di posizione anche dal leader del principale partito d'opposizione, Nobuto Hosaka, che, pur riconoscendo che nel paese c'è una maggioranza favorevole alla pena di morte, ha criticato il momento poco opportuno in cui il Ministro della Giustizia ha dato il via alle esecuzioni; in questo periodo la Dieta è chiusa per le ferie invernali e questo, secondo Hosaka, sottrae il Ministro dalle inevitabili interrogazioni parlamentari. Inoltre il Natale, pur non essendo festa in Giappone, è pur sempre una giornata carica di significati religiosi.

In Giappone la pena di morte avviene mediante impiccagione e viene eseguita senza preavviso.
Entrambi questi elementi vengono ritenuti particolarmente crudeli dalle associazioni che si battono per l'abolizione della pena capitale.
E' il Ministro della Giustizia che deve decidere quando dare il via libera all'esecuzione.
Attualmente ci sono ancora 94 condannati in attesa nel braccio della morte.

Cristiano Suriani

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