Abe vuole una scuola più dura
Uno dei cardini del programma del premier nipponico Shinzo Abe, per quanto riguarda la politica interna, è la riforma scolastica. Appena insediatosi ha creato un Consiglio per la Ricostruzione dell'Educazione formato da 17 membri, e guidato dal premio Nobel per la chimica Ryoji Noyori (nella foto), con lo scopo di elaborare proposte per cercare di risolvere i tanti problemi del sistema scolastico giapponese.
Alcuni dei maggiori mali individuati sono il preoccupante fenomeno del bullismo, l'indisciplina, il deterioramento delle prestazioni scolastiche e il morale sempre più basso riscontrato fra gli studenti. Dagli anni '70 in poi la politica governativa ha lavorato per delle misure miranti ad alleggerire il peso scolastico sugli studenti: meno ore di studio, settimana di cinque giorni e diminuzione del contenuto dei libri di testo. Spesso questi provvedimenti sono stati criticati dall'opinione pubblica e visti come la causa della minore preparazione culturale dei ragazzi. Ora il Consiglio auspica un ritorno al passato con una scuola più dura e in quest'ottica, tra le altre misure, è stato proposto di innalzare del 10% il numero delle ore di studio. Per incrementare la disciplina degli studenti il Consiglio si è detto favorevole ad un inasprimento di sanzioni, anche fisiche, specialmente per i colpevoli di atti di bullismo. Una legge del 1940 impedisce agli insegnanti di applicare punizioni che prevedano attività fisica come quella di stare in piedi, fuori dalla classe, per un certo tempo. Da più parti si sono alzate voci, anche autorevoli, per modificare questa legge. Per esperienza personale, posso dire che ho sentito parenti ed amici giapponesi che mi hanno confermato che già adesso la qualità della scuola giapponese è superiore a quelle italiana e forse anche a quella di molti altri paesi industrializzati. Cosa succederebbe se anche in Italia, e ce ne sarebbe molto bisogno, venissero presi dei provvedimenti simili a quelli proposti dalla Commissione giapponese ? Non oso immaginarlo. Cristiano Suriani


Commenti (1)
Secondo me una rivoluzione.. Cristiano.. probabilmente l'inasprimento di sanzione anche fisiche in Italia causerebbe una rivoluzione nelle scuole
Pubblicato da Francesco GuidOlanda | 21.01.07 19:07
Pubblucato il 21.01.07 19:07