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16 Gen, 07

Alla ricerca di nuovi fornitori di petrolio

petrolioIl Giappone ha un grande punto debole e cioè la dipendenza dal petrolio. Oltretutto l'80% del petrolio di cui ha bisogno per sostenere gli altissimi consumi tipici di una società altamente industrializzata, arriva dal medioriente, una zona che in questi ultimi anni è risultata tutt'altro che stabile.

Tra i produttori nel medioriente c'è l'Iran da cui proviene una grande fetta del petrolio di cui il Giappone ha bisogno.
Questa dipendenza economica dal petrolio iraniano, ha portato Tokyo ad avere più di un contrasto con Washington per la gestione del problema del nucleare militare di cui Teheran vuole dotarsi; una eventuale guerra con l'Iran, con la chiusura del canale di Hormuz, rischierebbe seriamente di mettere in ginocchio l'economia nipponica.
Per porre rimedio a questa debolezza nipponica, l'anno scorso è stato pubblicato uno studio che, tre le altre cose, auspica una maggiore diversificazione delle fonti petrolifere, anche per abbattere i rischi.

La ricerca di nuovi mercati di approviggionamento ha spinto quindi i governanti di Tokyo verso l'Asia Centrale e, in particolar modo, verso il Kazakistan, l'Uzbekistan e la Mongolia.
Il paese kazako è in forte espansione commerciale e gli analisti prevedono che per il 2015 la sua produzione di petrolio arrivi al livello del Messico e dell'Iran. Inoltre rafforzare i legami commerciali con il Giappone, per il Kazakistan, potrebbe essere il preludio ad un'ulteriore espansione della sua economia.
La crescente importanza, nello scacchiere centrale dell'Asia, delle industrie russe e cinesi, costringe inoltre il Giappone a prendere le contromisure per non rischiare l'isolamento.
Con la galoppante crescita industriale della Cina, aumenta anche il fabbisogno di energia e quindi di petrolio che è una concausa dell'aumento del prezzo mondiale del petrolio.
E' naturale quindi che Pechino cerchi contatti economici con i paesi dell'area per soddisfare la sua sete di idrocarburi,
L'interesse economico del Giappone per il Kazakistan e l'Uzbekistan, vista in quest'ottica, incontrerebbe quindi il favore degli Stati Uniti.
C'è poi la questione dell'uranio di cui questi due paesi, con la Mongolia, sono produttori. Il Giappone è uno dei maggiori produttori del nucleare civile che arriva a coprire 1/3 del fabbisogno energetico del paese.
I tre paesi dell'Asia Centrale producono uranio, ma anche altri minerali (tungsteno, molibdeno) di grande uso nell'industria high-tech giapponese.

Tutti questi interessi, hanno portato il governo di Tokyo a puntare gli occhi su questi tre paesi. Nell'Agosto del 2006, l'ex premier Junichiro Koizumi, si era recato in questi paesi in cerca di contatti economici utili per il perseguimento di una nuova strategia energetica del paese del Sol Levante.

Cristiano Suriani


Commenti (2)

Non è l'unico Paese ad essere dipendente dal Petrolio.. ma perchè i creativi giapponesi non trovano delle forme alternative davvero equivalenti ? :)

A questo stanno lavorando molto seriamente e anche qui sono all'avanguardia : idrogeno, carburante biologico, ecc.
Questo post è incentrato sulla ricerca di altri fornitori di petrolio.

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