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31 Gen, 07

Dire 'ti amo" alla moglie, a 60 anni......per la prima volta

fedi nuzialiSi sa che, per quanto riguarda l'esternazione dei sentimenti, l'uomo giapponese non è certo il massimo; basti pensare che, contrariamente a quello che succede in Occidente, nelle relazioni sentimentali, è quasi sempre la donna a prendere l'iniziativa.
Le mogli giapponesi spesso si lamentano, non a torto, di essere trascurate dal marito i quali, non è raro, arrivano ad identificare la ditta per cui lavorano come la propria famiglia e a casa tornano solo per dormire, mangiare e per lavarsi.

Finalmente in Giappone comincia a farsi largo una consapevolezza che la moglie è qualcosa di più di una persona dedita a curare i figli e a prendersi cura del marito quando torna a casa.
L'associazione "Japan Adoring Husbands Association", associazione dei mariti adoranti , ha organizzato per il secondo anno consecutivo il "Beloved Wives Day", giornata dell'amata moglie, in cui gli uomini sono chiamati a tornare a casa, dal lavoro, prima del solito, a guardare le loro mogli negli occhi e a dire loro "Grazie !".
Al movimento aderiscono poco più di 200 persone, ma il gruppo conta di crescere molto nei prossimi anni.
Molti soci hanno affermato di aver detto "Ti amo", per la prima volta, alla propria moglie, solo dopo trent'anni di matrimonio. Altri, divorziati, si pentono ora amaramente di aver trascurato le loro mogli e vogliono battersi affinchè i giovani non ripetano il loro stesso errore.

Sembra uno scherzo, ma il problema della coppia è serio in Giappone: è un dato di fatto che una sempre maggiore percentuale di divorzi la si ha dopo che il marito smette di lavorare. I figli magari sono diventati indipendenti e le mogli non sono più disposte a servire ubbidientemente un marito che devono vedere tutto il giorno.
La società nipponica è da sempre stata prevelentemente maschilista. Si spera ora che pian piano l'uomo giapponese metta via un po' del suo orgoglio e un po' del suo egoismo per dare alla propria moglie quello che si merita e cioè maggiore considerazione e un bel "Grazie !".

Cristiano Suriani


Commenti (1)

Si sapevo dell'attaccamento al lavoro dei giapponesi.. finalmente stanno riscoprendo altro.. evviva le mogli :)

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