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18 Gen, 07

Dodici anni fa il grande terremoto di Kobe

Kobe 2005.jpgIl 17 Gennaio del 2005, alle 5:46 di mattina, la zona del Kansai, e Kobe in particolare, vennero squassati da un catastrofico terremoto, misurato in 7.3 di magnitudo, con epicentro l'isola di Awaji.
Nella sola città di Kobe si ebbero 6.434 morti e quasi 50.000 feriti. Anche a causa degli incendi vennero distrutte 105.000 abitazioni e oltre mezzo milione furono quelle danneggiate.

Ogni anno il 17 Gennaio manifestazioni ufficiali ricordano quell'evento, il più grande disastro naturale del dopoguerra.
Migliaia di persone, la maggior parte delle quali avevano perso dei parenti, si sono riunite nell'Higashi Yuenchi Park dove hanno acceso candele e rivolto preghiere alle anime dei morti a seguito di quella calamità. Centinaia di lampade di bambù sono state riunite per formare la scritta "17.1", la data del terremoto.
Simili manifestazioni, anche spontanee, si sono svolte nelle altre località che hanno subito danni rilevanti.

Non mancano però le polemiche sull'opportunità di continuare queste manifestazioni dopo così tanti anni.
I partecipanti sono sempre meno numerosi; con il passare del tempo sono sempre meno le persone emotivamente coinvolte con quell'evento e cresce il numero delle persone che vogliono dimenticare il passato.
Nei primi anni dopo il sisma, l'evento era molto seguito e vedeva la partecipazione del Primo Ministro e di qualche esponente della famiglia imperiale. Ma ora solo pochi cittadini e gli amministratori locali sembrano voler continuare a celebrare questo evento.
Inoltre organizzare le manifestazione è una voce di spesa che pesa sul bilancio della città di Kobe su cui già grava il parziale fallimento dell'aereoporto, costruito dopo il terremoto, ma che non ha avuto il successo che si sperava.
Per questi motivi è probabile che questo sia un degli ultimi anni in cui il 17 Gennaio si svolgeranno manifestazioni pubbliche per il ricordo del terremoto del 1995.

Il governatore della prefettura di Hyogo ha però ricordato che questo giorno non è solo dedicato alla memoria delle vittime, ma è anche un'occasione per sensibilizzare la popolazione, dell'intero Giappone, sulla prevenzione dei disastri naturali e su come prepararsi per affrontare al meglio l'arrivo di un devastante terremoto.

Cristiano Suriani


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