Istituito il Ministero della Difesa
Come si prevedeva da mesi, il governo di Shinzo Abe ha istituito ufficialmente, per la prima volta nel dopoguerra, il Ministero della Difesa. Nuovo Ministro è Fumio Kyuma che, fino ad ora, era a capo dell'Agenzia dell'Autodifesa.
La trasformazione dell'Agenzia a Ministero vero e proprio, con potere di budget, era uno dei capisaldi del programma di Abe.
Dalla fine della seconda guerra mondiale, il Giappone non ha un proprio esercito, ma una "forza di autodifesa" con compiti di proteggere il suolo nazionale. Oltretutto l'esercito degli Stati Uniti ha sempre assicurato una efficace copertura contro le minacce esterne,
A coordinare le attività della "forza di autodifesa" era preposto una Agenzia alle dirette dipendenze del Primo Ministro.
Durante il precedente governo di Junichiro Koizumi, per la prima volta dalla fine del conflitto mondiale, soldati nipponici sono stati impegnati all'estero in operazioni di pace (Iraq ed Afghanistan) e, per poterlo fare, è stato necessario un escamotage per aggirare la costituzione pacifista.
La decisione di istituire un Ministero della Difesa è stata, nei mesi scorsi, approvata dalla Dieta con una opposizione piuttosto blanda dell'opposizione: sia per l'ondata emotiva derivata dalle minacce nucleari della Corea del Nord e sia per l'impegno del governo a non affidare il Ministero ai militari.
Questa mossa fa parte di un disegno governativo per aumentare il peso politico, nel consesso mondiale, del Giappone. Secondo i dirigenti del Partito Liberale al potere, per aumentare la credibilità presso gli organismi internazionali, è necessario dotarsi anche di un esercito in piena regola.
Dopo l'istituzione del Ministero della Difesa, passo successivo sarà la modifica della Costituzione, cosa questa molto più difficile, per eliminare tutti i vincoli che attualmente impediscono al Paese di avere un suo esercito e di partecipare a pieno titolo ad operazioni militari all'estero.
Cristiano Suriani
