Masako, la principessa triste
Entro Marzo arriverà nelle librerie giapponesi, la biografia, non ufficiale, di uno dei componenti forse più simpatici della famiglia imperiale: la principessa Masako. L'autore, Ben Hills, un giornalista australiano che per anni ha lavorato a Tokyo come corrispondente, ha raccontato in questo libro "Princess Masako: Prisoner of the Chrysanthemum Throne" la vita di questa donna ricostruita grazie a colloqui avuti con giornalisti, esperti della famiglia imperiale e persone che nella loro vita hanno avuto a che fare con la principessa.
Masako Owada era una brillante studentessa che parlava varie lingue (inglese, francese e se la cava con il russo e il tedesco) e che ha frequentato prestigiose università come quelle di Harvard ed Oxford. Era dunque lanciata nella carriera diplomatica anche grazie a suo padre che attualmente ricopre il ruolo di giudice presso la Corte Internazionale dell'Aia.
Laureata in Economia, lavorò per il Ministero degli Esteri dove entrò al seguito del padre. Il lavoro ministeriale le diede la possibilità di incontrare personaggi del calibro di Bill Clinton e Boris Eltsin.
Suo compagno di studi, all'università di Tokyo, era il principe Naruhito, successore al trono imperiale, che si innamorò della giovane promessa della diplomazia nipponica.
Il suo matrimonio non è stato molto benvoluto dall'Agenzia della Casa Imperiale che avrebbe preferito una donna di sangue blu e più docile di quanto non lo sia Masako, ma i due erano sinceramente innamorati e si sposarono il 9 Giugno 1993. Da quel giorno la signorina Masako Owada divenne la principessa Masako, consorte dell'erede al trono.
Si dice che Masako non fosse del tutto convinta del matrimonio: rinunciare ad una brillante carriera per entrare in un mondo di quasi clasura, imprigionata dall'etichetta di corte non era il massimo per una giovane e ambiziosa ragazza.
In effetti i suoi timori non erano infondati; e fin da subito erano forti le pressioni affinchè regalasse al marito un erede maschio. Ma, nonostante vari tentativi l'erede non arrivò se non nove anni dopo il matrimonio, ma il fatto che fosse una bambina, Aiko, rendeva inutile la nascita ai fini della successione.
Queste pressioni e il dover continuamente sottostare ai divieti e agli obblighi imposti alla sua figura di principessa, la portarono ad uno stato di depressione di cui risente ancora oggi. Per questo motivo è conosciuta come la principessa triste.
La pressione su Masako si alleggerì lo scorso anno quando la cognata diede alla luce Hisahito, il primo maschio dopo un'attesa di 40 anni.
Secondo l'autore la sua situazione potrebbe aggravarsi quando dovrà diventare imperatrice consorte e vede per lei due strade di uscita: il divorzio o la rinuncia alla successione da parte del marito.
Comunque Ben Hills riconosce che molto difficilmente il principe ereditario Naruhito rinuncerebbe al trono o acconsentirebbe al divorzio anche perchè sembra che i due, nonostante tutto, siano ancora innamorati.
Cristiano Suriani

