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30 Gen, 07

Partita la caccia alle balene

BaleneE' iniziata nel Mare di Ross, in Antartide, la campagna giapponese per la cattura e l'uccisione delle 965 balene che le quote le assegnano come quantitativo massimo per le sue ricerche scientifiche.
Di conseguenza è iniziato anche il duello tra la flotta di baleniere nipponiche e la flotta di ambientalisti che quest'anno è composta dall'organizzazione storica di Greenpeace e da Sea Shepherd nata a seguito di una scissione e che, tra l'altro, sono in lotta tra loro.

La caccia a fini commerciali delle balene è proibita però è ammessa quella a scopi scientifici anche se è tenuto sotto stesso controllo internazionale il rispetto delle quote assegnate ai vari paesi. Il Giappone ha il diritto di uccidere poco meno di 1000 esemplari e le organizzazioni ambientaliste sospettano fortemente che il paese nipponico usi questo escamotage per rifornire il mercato interno di carne di balena molto apprezzata come alimento.

Ogni anno, durante la stagione della caccia, è una sfida tra le baleniere giapponesi e le navi degli ambientalisti che, cercando di impedire il massacro dei cetacei, si frappongono fra gli arpioni e le balene o cercano di speronare le navi giapponesi.
Ma il problema per gli ecologisti è localizzare la flotta di baleniere visto che non possiedono una dotazione tecnologica che consenta loro di "vedere" i giapponesi.
Quest'anno la Sea Shepherd ha offerto 25.000 dollari a chi fornirà loro le coordinate per poter localizzare le baleniere.
Paul Watson, fondatore dell'organizzazione, ha accusato la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti di aiutare il Giappone dando loro l'informazione circa i movimenti degli ambientalisti.

Intanto sta per scendere in campo anche la nave "Esperanza", ammiraglia della flotta di Greenpeace. I due gruppi ambientalisti quasi si odiano e Greenpeace accusa Sea Shepherd di ricorrere a metodi violenti per raggiungere i suoi scopi che comunque condividono.
Il rischio è che i due gruppi si ostacolino a vicenda, finendo con il favorire i giapponesi.

Questa volta, bisogna ammettere, facciamo il tifo per le balene, per gli ecologisti e contro le baleniere nipponiche.

Cristiano Suriani


Commenti (5)

no..no..nooo.. su questo proprio non riesco a capirli i giapponesi :(

Jo:

ma che schifo..
che schifo gli ambientalisti che si dividono tutto a vantaggio delle baleniere.
Che schifo ste navi di massacratori...magari è vero che sono anche pagati da altri paesi.
In giappone poi non mi sembra che la carne di balena sia così diffusa quanto la carne dei delfini in Inghilterra che la vendono in tramezzini al supermarket!!
Alla fine ci mangeremo tra di noi a vicenda.

Non sapevo che in Inghilterra si mangiassero i delfini. E poi che dire dei cani che si mangiano in Cina e in Corea ?
E' veramente uno schifo.

Riccardo:

Sono andato di recente in un mercato ad Amagasaki, vicino Osaka, e c'e` un banco che vende solo carne di balena. Nei supermercati c'e` la balena in scatola. Per noi occidentali e` uno scandalo perche` e` un animale in via di estinzione ed e` considerato intelligente.
Ma i tonni e gli squali non sono in pericolo?
Ho anche visto facce sconvolte di amici giapponesi dopo aver detto loro che gli italiani mangiano il coniglio...

Proprio in questi il Giappone ha deciso di ridurre del 20% la sua quota di pescato per il tonno rosso.
In Cina mangiano le pinne degli squali e poi penso alle tonnare, una vera e propria crudeltà.

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