Peschereccio sequestrato dai russi
Torna a salire la tensione tra il Giappone e la Russia, a seguito dell'ennesimo sequestro di un peschereccio nipponico, da parte della polizia di confine russa, che si era avvicinato troppo all'isola di Kunashiri, appartenente all'arcipelago delle Curili, territorio russo. Le quattro isole più meridionali dell'arcipelago, che il Giappone chiama "Territori Settentrionali", sono oggetto di una contesa che dura dal 1951 e cioè da quando, a seguito della Conferenza di San Francisco, Tokyo dovette cedere all'ex Unione Sovietica le isole a titolo di risarcimento.
Gli incidenti di questo tipo non sono rari e ogni volta contribuiscono a sollevare il problema del contenzioso sul possesso delle quattro isolette. Nell'Agosto dello scorso anno un pescatore di granchi venne ucciso, accidentalmente a detta dei russi, e il suo pescherecco sequestrato. Anche questa volta la reazione del Ministero degli Esteri nipponico è stata dura e ferma nel richiedere spiegazioni al governo di Mosca.
Pochi giorni dopo lo sgancio della seconda bomba atomica su Nagasaki, l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone e nel 1946 occupò le quattro isole che ora il Giappone reclama. A causa di questo contenzioso non venne mai stipulato un formali trattato di pace tra i due paesi. Proprio in questi giorni dovrebbero iniziare con la Russia dei colloqui per cercare di normalizzare i rapporti alla stregua di quanto è stato fatto con la Cina e la Corea del Sud. E' prevedibile che in un prossimo incontro ad alto livello, venga anche discussa la questione delle Curili per cercare di dare una soluzione definitiva alla questione che, da più parti, viene visto come un macigno sulle relazioni tra Russia e Giappone.
Cristiano Suriani
