Contro i disastri arriva "J-Alert"
Il Giappone è uno dei paesi al mondo più a rischio per quanto riguarda i disastri naturali. Oltretutto si trova sul bordo settentrionale del cosidetto "Anello di Fuoco" che dalla Nuova Zelanda arriva al Sud America, passando per le Filippine, il Giappone e la costa occidentale del Nord e del Centro America: una zona altamente sismica.
La ricerca per la lotta del Giappone al fine di prevenire i disastri e per educare la gente a tenere il giusto comportamento in caso di calamità, ha portato il paese ad essere all'avanguardia in questo campo.
Proprio in questi giorni è entrato in attività un sistema, chiamato "J-Alert" che, appoggiandosi su un sistema satellitare, sarà in grado di monitorare gli eventuali disastri naturali e di fornire dati ed informazioni, in tempo reale, a tutte le municipalità del paese.
Il sistema sarà inizialmente esteso a 10 prefetture, ma presto dovrebbe coprire tutto il paese.
In questa prima fase "J-Alert" sarà in grado di trasmettere dati ed informazioni su: terremoti, eruzioni vulcaniche, fenomeni meteo particolamente violenti e tsunami. Sarà anche in grado di dare previsioni sul "Tokai Earthquake" il grande sisma che, secondo le previsioni, potrebbe colpire l'area di Tokyo nei prossimi anni.
In futuro "J-Alert" sarà in grado di trattare non solo disastri naturali, ma anche attentati terroristici sul suolo nazionale e minacce nucleari da parte di paesi stranieri (es. Corea del Nord).
Al verificarsi di questi eventi, il sistema invierà, via satellite e in tempo reale, un segnale di pericolo alle municipalità interessate che potranno prendere così le misure più idonee per avvertire la popolazione e per limitare al massimo i danni a cose e a persone.
Cristiano Suriani
