Il rilancio della Japan Airlines
Che la Japan Airlines, JAL, non se la passasse bene, è un dato ormai noto, ma il peggio sembra passato come dicono i dirigenti e come sembrano dire anche i numeri. Il terzo trimestre dell'anno fiscale Marzo-Aprile 2007 si è chiuso con un deficit di 10.8 miliardi di yen (64.8 milioni di euro) leggermente meglio dello stesso periodo dell'anno precedente che aveva segnato una perdita netta di 11 miliardi di yen (66 milioni di euro).
Nei nove mesi, da Aprile a Dicembre dello scorso anno, la perdita netta è stata di 9.3 miliardi di yen (55.8 milioni di euro) contro i 23 miliardi di yen (138 milioni di euro) dell'anno precedente e questo nonostante la bolletta per il carburante sia salita del 12,8 %.
A fine anno fiscale le stime prevedono un profitto netto di 3 miliardi di yen (18 milioni di euro), molto meglio della perdita di 47.2 miliardi di yen (283.2 milioni di euro) registrata l'anno precedente.
Sul bilancio ha sicuramente pesato l'aumento del prezzo della benzina che, nonostante la discesa, da Ottobre, del costo del petrolio, ha fatto registrare, nell'arco dei nove mesi, un prezzo medio molto alto.
Un altro fattore negativo è stata la diminuzione del traffico turistico interno dovuta anche ad un inverno particolarmente mite e avaro di precipitazioni nevose nelle località sciistiche del nord del paese.
Lo scorso anno i vettori JAL sono stati poi frequentemente oggetto di problemi tecnici. I guasti tecnici non hanno fortunatamente provocato danni alle persone, ma la pubblicità negativa c'è stata e ha finito per spostare molti clienti tra le braccia della concorrente ANA.
La compagnia ha annunciato nei mesi scorsi un piano di rilancio che, a quanto pare, sta dando i primi frutti.
Il piano prevede, entro Marzo 2008, una riduzione dell'8 % del personale e un contemporaneo aumento della produttività del 10 % con un conseguente risparmio di 50 miliardi di yen (300 milioni di euro) sul costo del personale.
Si lavorerà anche sul piano della sicurezza e, gradualmente, verranno sostituiti i vettori più vecchi e più grandi con aerei di medie e piccole dimensioni.
Inoltre si sta procedendo a tagliare quelle rotte nazionali che risultano meno redditizie.
Forse però il compito più difficile sarà quello che riconquistare la fiducia dei viaggiatori e, per raggiungere questo scopo, sarà necessario un intenso lavoro di immagine.
Cristiano Suriani
